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"Treviolo-Paladina, problemi idrogeologici e ambientali, cittadini preoccupati" - BergamoNews

Lettere

Il cantiere

“Treviolo-Paladina, problemi idrogeologici e ambientali, cittadini preoccupati”

La lettera dell'Associazione Culturale Valbreno inviata al presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli

L’Associazione Culturale Valbreno ha inviato una lettera aperta al presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, sui lavori di riqualificazione della Treviolo-Paladina, analizzando il tema sotto molti punti di vista in modo critico. Qui di seguito il testo integrale del documento firmato dal presidente dell’associazione Elio Bonalumi.

La lettera

Egregio Presidente,

l’Associazione Culturale Valbreno ha tra le finalità, fissante nel suo Statuto, quella di “assolvere interessi di natura civica del territorio della Val Breno”, cioè del territorio dei Comuni di Paladina e Valbrembo.

Non possiamo, pertanto, non raccogliere le forti e vigorose preoccupazioni della popolazione residente a riguardo dei problemi di natura idrogeologica e ambientale connessi ai lavori di riqualificazione della ex ss 470 dir, che sono stati, in questi ultimi tempi, anche ampiamente riportati dalla stampa.

È oggi del tutto pleonastico rammentare la nostra posizione contraria alla decisione della Provincia di realizzare la riqualificazione della Treviolo-Paladina, nel modo con cui si è proceduto. Lo stesso allora consigliere delegato alle infrastrutture, Pasquale Gandolfi, nell’informativa al Consiglio comunale di Villa d’Almè il 16.10.2017, nel presentare cenni di cronistoria della vicenda, aveva dichiarato che, quando nel 2014 si era installata la nuova Amministrazione provinciale guidata da Matteo Rossi, si era constatato come quel progetto fosse “nato già vecchio”. Si decise di proseguire, perché i lavori erano già stati appaltati e perché la rescissione del contratto avrebbe comportato il pagamento di una consistente penalità oltre alla probabile perdita del finanziamento statale.

La Provincia si è dunque assunta la totale responsabilità della decisione, nonostante nel frattempo si fossero alzate forti e motivate le perplessità, per non dire le contrarietà, da parte delle Istituzioni comunali locali, al progetto in quel modo concepito. Anche noi, come Associazione Culturale Valbreno, nel documento inviato via pec con lettera del 28.09.2017, richiamavamo l’attenzione, fra le altre questioni, alla problematica idrogeologica e alla sicurezza del traffico nell’eventualità di allagamento del tratto di strada in trincea.

Sic stantibus rebus, richiamiamo l’attenzione della Provincia sui seguenti assunti.

Acque superficiali

Per quanto riguarda le acque superficiali, sappiamo che è stato elaborato lo “Studio idraulico del reticolo idrico minore dei Comuni di Paladina, Valbrembo e Mozzo sgrondanti nel torrente Riolo confluente nel torrente Quisa” datato Gennaio 2016. Il costo di € 15.000 è stato sostenuto dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca con la compartecipazione complessiva di € 4.500 da parte degli Enti locali citati. In esso si ipotizza un intervento suddiviso in 7 lotti dal costo complessivo di € 6.480.000.

Auspichiamo che la Provincia, alla quale va attribuita la responsabilità della decisione della riqualificazione della ex ss 470 dir, si assuma l’onere di fare da capofila del gruppo degli Enti, che sono, a vario titolo, interessati alla salvaguardia della piana di Valbrembo ed alla regolazione delle acque superficiali, al fine di accedere in modo coordinato ai finanziamenti, che Organismi preposti alla salvaguardia del territorio sono in grado di erogare. L’elenco degli Enti è presto fatto: Provincia di Bergamo, Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Consorzio del Parco dei Colli, Società Uniacque, Comune di Bergamo, Comune di Mozzo, Comune di Paladina, Comune di Valbrembo. A questi possono essere aggiunti la Regione Lombardia ed il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Finanza Locale. Quest’ultimo mette a disposizione, ogni anno, contributi per la realizzazione di opere pubbliche finalizzate alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico.

Acque sotterranee

Nel contempo deve essere posta la dovuta attenzione al problema delle acque sotterranee, che potrebbero interferire con la strada ex ss 470 dir realizzata in trincea e non più in galleria artificiale. Infatti, come Le è noto, a seguito dell’allagamento del cantiere, lo scorso autunno, la Direzione dei lavori ha effettuato approfondite analisi, che hanno dimostrato come il terreno circostante il cantiere abbia strati drenanti molto diversi a poca distanza l’uno dall’altro. Il che induce a ricorrere a quegli accorgimenti strutturali, che saranno in grado di fronteggiare gli episodi alluvionali e di inondazione.

Impatto ambientale e sicurezza

Raccogliamo inoltre e sottolineiamo le segnalazioni di un aumentato inquinamento acustico e di una peggiorata sicurezza stradale nel tratto relativo all’unica parte della riqualificazione attuata in superficie sul territorio di Valbrembo. Ci riferiamo alla rotatoria dello svincolo Valbrembo 2, in località Ossanesga. Da una parte facciamo notare che, ad esempio in Comune di Mozzo, sono state installate efficaci barriere fonoassorbenti; dall’altra, l’installazione di un semplice guardrail alto 1,20 cm non può essere considerato sufficiente né per mitigare gli effetti sfavorevoli sull’ambiente né tanto meno per garantire la sicurezza agli utenti provenienti da nord in direzione Mozzo i quali dovranno percorrere la rotatoria per ben 270°. Vengono meno le fondamentali motivazioni dell’intervento: l’attenuazione, rispetto alla situazione preesistente, della rumorosità e dell’inquinamento dell’aria, oltre che l’attuazione della sicurezza stradale.

Alternative alla viabilità in caso di inagibilità

(per incidente o allagamento)

In caso di un lento smaltimento delle acque meteoriche, per effetto di un qualche evento atmosferico particolarmente persistente e violento (eventualità destinate ad aumentare a causa dei cambiamenti climatici in corso) o in caso di un blocco stradale, che ostruisca il transito, non è previsto, ad oggi, alcuna arteria di superficie in grado di reggere l’impatto della portata del traffico della ex ss 470 dir.

A conclusione delle suddette segnalazioni, palesiamo quanto Le saremmo davvero grati se volesse dare un riscontro a questa nostra, come attestazione di attenzione alle preoccupazioni espresse o, addirittura, di presa in carico delle soluzioni tecniche.

Voglia gradire, signor Presidente, l’espressione dei nostri più distinti saluti.

Elio Bonalumi
Presidente dell’Associazione Culturale Valbreno
www.valbreno.it

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