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Brembo, Bombassei: "Cina e India crescono a doppia cifra", dividendo 0,22 euro - BergamoNews
Quarto trimestre

Brembo, Bombassei: “Cina e India crescono a doppia cifra”, dividendo 0,22 euro

Brembo vede la ripresa e lo dimostra il fatturato del quarto trimestre 2020 pari a 648,7 milioni di euro, in crescita del 4,5%, un utile netto +17,5% a 64,8 milioni di euro.

Per l’assemblea dei soci, in calendario il prossimo 22 aprile, che vedrà la proposta di dividendo pari a 22 centesimi per azione. Nel corso dell’assemblea dei soci, in seduta straordinaria, si chiederà anche di cambiare il nome della società: “La modifica dell’Articolo 1 riguarda la conseguente denominazione della Società da Freni Brembo Spa a Brembo Spa”.

I risultati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione di Brembo dimostrano l’efficace e attenta gestione dell’Azienda, che in un anno critico ha saputo salvaguardare la redditività del Gruppo, contenendo in maniera rapida e incisiva l’impatto negativo subìto dal mercato di riferimento – commenta Alberto Bombassei, presidente di Brembo, al termine del consiglio di amministrazione che si è svolto nella mattina di giovedì 4marzo -. L’esito raggiunto nell’anno appena trascorso attesta la solidità di Brembo e ci permette di tornare alla distribuzione del dividendo agli azionisti, dopo la sospensione dello scorso anno a causa dell’emergenza Covid-19. Particolarmente incoraggianti sono le performance dell’ultimo trimestre: i principali mercati in cui operiamo mostrano segnali di ripresa, in particolare la Cina e l’India che crescono a doppia cifra. Sebbene lo scenario di mercato rimanga caratterizzato da una forte incertezza, Brembo è entrata nel 2021 con fondamentali solidi, determinata a far fronte all’impatto della crisi sanitaria continuando a proteggere la salute dei propri collaboratori e a supportare i clienti nel cogliere le sfide e le opportunità di un settore automotive in grande trasformazione, grazie a soluzioni innovative per una mobilità sempre più sostenibile”.

I risultati del quarto trimestre 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Brembo Spa ha approvato i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2020.
I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo nel quarto trimestre 2020 ammontano a 648,7 milioni di euro, in crescita del 4,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+7,8% a parità di cambi). A livello geografico, nel quarto trimestre 2020 quasi tutti i mercati in cui il Gruppo opera mostrano segnali di ripresa, dopo i cali generalizzati che hanno contraddistinto la più parte del 2020 a seguito dell’emergenza sanitaria tutt’ora in corso.

Le vendite in Italia crescono del 7,9%, in Germania dello 0,9%, in Francia dell’1,3%, mentre calano del 5,1% nel Regno Unito.
Per quanto riguarda i paesi extra-europei, l’India è in crescita del 22,1% (+34,0% a cambi costanti), la Cina del 19,4% (+21,3% a cambi costanti), mentre il Giappone chiude a -22,1% (-21,3% a cambi costanti).
Il Sudamerica decresce del 21,1% (cresce del 9,2% a cambi costanti), mentre il Nord America (Usa, Canada e Messico) aumenta del 3,5% (+9,8% a cambi costanti).
Per quanto riguarda i segmenti di mercato, le applicazioni per auto aumentano del 2,6%, quelle per motocicli del 6,4%, i veicoli commerciali del 15,9%, mentre il settore delle competizioni cresce
dell’8,1%. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta nel trimestre a € 121,6 milioni (18,7% dei ricavi) sostanzialmente in linea con il valore dell’anno precedente, quando ammontava a 121,2 milioni di euro (19,5% dei ricavi).

Il margine operativo netto (EBIT) del trimestre si attesta a 70,5 milioni di euro (10,9% dei ricavi), in crescita dell’1,7% rispetto al quarto trimestre 2019, quando ammontava a 69,3 milioni di euro (11,2% dei ricavi). Il risultato prima delle imposte ammonta a € 63,5 milioni (9,8% dei ricavi), mentre l’utile netto è pari a 64,8 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto al quarto trimestre 2019.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 è pari a 384,7 milioni di euro, in calo di 121,0 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2020 (505,7 milioni di euro). Al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16 l’indebitamento netto ammonta a 175,8 milioni, in riduzione di € 144,3 milioni rispetto al 30 settembre 2020.

I risultati al 31 dicembre 2020

I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020 ammontano a 2.208,6 milioni, in calo del 14,8% rispetto al 2019 (-13,3% a parità di cambi).
Nel corso del 2020 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a 1.405,3 milioni, pari al 63,6% delle vendite, percentualmente in crescita rispetto al 62,7% dell’anno precedente.
I costi per il personale sono pari a 425,0 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 19,2%, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (18,0% dei ricavi).
I collaboratori in forza al 31 dicembre 2020 sono 11.039, ovvero 171 persone in più rispetto all’anno precedente (10.868 persone).
Il margine operativo lordo (EBITDA) del 2020 ammonta a 388,7 milioni (17,6% dei ricavi), e si confronta con 515,2 milioni del 2019 (19,9% dei ricavi).
Dedotti ammortamenti e svalutazioni per € 207,6 milioni, il margine operativo netto (EBIT) si attesta a 181,1 milioni (8,2% dei ricavi).
Gli oneri finanziari netti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 ammontano a 25,2 milioni (11,1 milioni nel 2019) e sono composti da differenze cambio nette negative per 8,1 milioni (3,2 milioni positive nel 2019) e da altri oneri finanziari netti per € 17,1 milioni (€ 14,3 milioni l’anno precedente).
La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente, risulta pari a 17,8 milioni, con un tax rate dell’11,4%. La riduzione del tax rate rispetto all’anno precedente (22,2%) è riconducibile all’effetto dell’agevolazione netta del Patent Box per 19,8 milioni registrata nel quarto trimestre 2020.
Il periodo chiude con un utile netto di 136,5 milioni di euro.

Convocazione Assemblea degli Azionisti – 22 aprile 2021

Il Cda odierno ha convocato l’Assemblea degli Azionisti per il prossimo 22 aprile alle 10.30, con la precisazione che, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria, l’intervento degli azionisti si svolgerà esclusivamente mediante delega al Rappresentante Designato, individuato ai sensi dell’Articolo 135-undecies del TUF, in Computershare Spa. Non è pertanto ammessa la partecipazione fisica dei singoli azionisti. Le istruzioni e il modulo per conferire gratuitamente tale delega, unitamente alla documentazione assembleare, saranno disponibili sul sito internet www.brembo.com, Investitori, Per gli Azionisti, Assemblea dei Soci, entro i termini di legge.

Il Cda ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea un ordine del giorno relativo ai seguenti argomenti.
In seduta ordinaria:
1) Esame e approvazione del Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
2) La seguente proposta di riparto dell’utile della Capogruppo Brembo Spa:
un dividendo ordinario lordo di € 0,22 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco della cedola;
– riportato a nuovo il rimanente.
Si proporrà di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 26 maggio 2021, con stacco della cedola n. 3 il giorno 24 maggio 2021 (record date 25 maggio 2021).
3) Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2021 e sui compensi corrisposti nel 2020 dal Gruppo Brembo.
4) Conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2022 – 2030.
5) Piano di acquisto e vendita azioni proprie, che avrà le seguenti finalità:
– compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni
e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo
restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
– eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla
cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione; e
– acquistare azioni proprie in un’ottica di investimento a medio e lungo termine.

La proposta prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione, di acquistare, in una o più volte, fino a un massimo di 8.000.000 azioni ordinarie, ad un prezzo minimo non inferiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione diminuito del 10% e a un prezzo massimo non superiore al prezzo di
chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione aumentato del 10%.
Per quanto riguarda la vendita delle azioni proprie il Consiglio di Amministrazione stabilirà di volta in volta, in conformità alla normativa applicabile e/o alle prassi di mercato ammesse, i criteri per la determinazione del relativo corrispettivo e/o modalità, termini e condizioni di impiego delle azioni  proprie in portafoglio, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all’operazione ed al miglior interesse della Società.

L’autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data di delibera dell’Assemblea degli Azionisti e per un importo massimo in acquisto di € 144.000.000, che trova adeguata capienza nelle riserve nette disponibili di bilancio. La Società alla data odierna detiene n. 10.035.000 azioni proprie, pari al 3,005% del capitale sociale.

In seduta straordinaria:
– modifica degli Articoli 1 (modifica della denominazione sociale) e 4 (modifiche all’oggetto sociale) dello Statuto.
La modifica dell’Articolo 4 prevede l’ampliamento dell’oggetto sociale al fine di renderlo compatibile con l’evoluzione tecnologica del mercato automotive, nella logica di supportare i propri partner anche alla luce dei nuovi paradigmi della mobilità come l’elettrificazione, la guida autonoma e la digitalizzazione.
La modifica dell’Articolo 1 riguarda la conseguente denominazione della Società da Freni Brembo Spa a Brembo Spa.

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