Tenaci come Kobe Bryant: 5 consigli su cosa fare quando arriva a casa un brutto voto - BergamoNews
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International School of Bergamo

Le indicazioni

Tenaci come Kobe Bryant: 5 consigli su cosa fare quando arriva a casa un brutto voto

All’International School of Bergamo ci sono vari tipi di valutazione, tra cui quella formativa e quella sommativa

A quasi tutti gli alunni capita di portare a casa un brutto voto, e molto spesso la delusione che provano è più che sufficiente per farli poi impegnare di più. Altre volte è invece opportuno l’intervento dei genitori. Ma come affrontare la situazione? Cosa dire?

Ricordatevi, e ricordate anche a vostro figlio, che la scuola è il miglior posto dove sbagliare perchè è la palestra che poi gli permetterà di commettere meno errori da adulti.

La cosa importante è essere in grado di capire cos’è andato storto. Fare la “predica”, non aiuta un granché, se non altro perché il ragazzo normalmente non la ascolta, di solito aspetta solo che finisca. E’ meglio chiedere: “Secondo te perchè hai preso un voto basso?”, “Cosa non ha funzionato?”, “Vedo che ci sono tanti errori banali. Hai riletto il compito prima di consegnarlo? Se non sei riuscito, sai dirmi perchè secondo te?”

Di fatto bisogna aiutare il proprio figlio a capire come migliorare, nello specifico; non in astratto. Bisogna concentrarsi su come migliorare, più che su quello che è successo, perchè in ogni caso a ciò che è già passato non c’è soluzione.

Il ragazzo responsabilizzato sarà anche in grado di concordare con i genitori di leggere di più, di trascorrere meno tempo al telefono o in videochat.

Alle volte un brutto voto, può essere un campanello d’allarme che qualcosa non va e a maggior ragione un approccio tranquillo permetterà al figlio di trovare l’occasione per confidarsi con i genitori.

Infine è fondamentale capire il sistema di votazione. All’International School of Bergamo, per esempio ci sono vari tipi di valutazione, tra cui quella formativa e quella sommativa. Quella formativa serve proprio a valutare il ragazzo durante l’apprendimento, e questo aiuta sia lo studente sia il docente a capire come e cosa fare per migliorare.

Ecco quindi qualche tip:
1. Parlate presto con i vostri figli: non lasciate che la pagella sia il primo momento di dialogo circa le scuola e le aspettative che avete.
2. Vostro figlio non è il voto che prende. È importante che vostro figlio sappia, che se ha anche ha preso un brutto voto, lo amate lo stesso. Il voto è dato alla performance, non alla persona.
3. Parlate con l’ insegnante. È la persona che, insieme a vostro figlio,sa meglio di chiunque altro cosa sia necessario fare per migliorare.
4. Non paragonatelo ai compagni. Semplicemente non serve.
5. Partite dalle cose più semplici. Il più delle volte i problemi si risolvono con un po’ di organizzazione. Un luogo tranquillo, disabilitare le notifiche , limitare il tempo speso su Netfilx, social, etc. Incentivare la lettura di qualunque cosa piaccia.

La cosa più importante è non perdere la convinzione di farcela. Ecco perchè, quando c’è un bel voto, è fondamentale fare esattamente lo stesso che si fa quando arriva un brutto voto e quindi chiedere: “secondo te perchè è andato bene? cosa ha funzionato meglio del solito. Cosa provi? Ecco ricordati la soddisfazione che provi e quanto ti sei impegnato per raggiungerla, la prossima volta che penserai di non farcela ricordati di questo momento”.

Kobe Bryant ha vinto tanto,tantissimo, ma si è anche allenato tanto; sarà ricordato oltre che per le sue vittorie anche per la sua “Mamba mentality”(la sua tenacia e la sua determinazione); Kobe Bryant, ha sbagliato anche tanto; nella prima stagione da “Rookie” lo prendevano in giro per i suoi “air-ball”, quei tiri che nemmeno sfioravano il tabellone, ma lui non ha mai mollato fino a diventare un vero campione.

Ecco dove bisogna portare i propri figli, a non mollare, mai.

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