Bergamo, in Fiera iniziate le vaccinazioni contro il Covid-19 - BergamoNews
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Lunedì 1° marzo le dosi ai primi anziani che ne hanno fatto richiesta

Anche alla Fiera di Bergamo sono iniziate le vaccinazioni contro il Covid-19. Lunedì 1 marzo tra le prime a ricevere la dose è stata Angiolina Baldin, 91 anni: “Sto bene e sono contenta di essermi vaccinata, non ero preoccupata – ha dichiarato uscendo dalla struttura di via Lunga -. Mi hanno fatto scegliere il braccio in cui preferivo farmi pungere e ne hanno preso nota, dicendomi che potebbe arrossarsi un po’. Mi hanno avvisato, in caso di febbre, di prendere la Tachipirina 1000. Sono stati molto gentili e professionali. Tutti”.

Nelle prime ore non ci sono state difficoltà. Unica preoccupazione, alcuni anziani che arrivano con largo anticipo rispetto all’orario dell’appuntamento.

Per il momento, però, non sono state segnalati assembramenti nei pressi dell’ingresso della Fiera, che nei prossimi giorni accoglierà migliaia di anziani che riceveranno il vaccino.

Cinque le tappe previste per chi si deve vaccinare: dopo l’ingresso nella struttura inizia la registrazione, dopodiché il medico che prende in carico il soggetto da vaccinare esegue l’analisi anamnestica, alla quale segue la vaccinazione vera e propria. Somministrata la dose attraverso una veloce puntura nel braccio, viene fatta la registrazione finale. Poi si attende un quarto d’ora per controllare che la persona vaccinata non subisca effetti collaterali, prima dei saluti e dell’indicazione del girono dell’appuntamento per la seconda dose (dopo circa 3 settimane).

Dopo il fine settimana con la somministrazione dei vaccini da parte delle unità mobili presso le strutture per disabili gravi non trasportabili e i vaccini somministrati agli over 80 al Centro Prelievi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, lunedì sono stati 359 gli ultraottantenni che hanno ricevuto la prima dose della vaccinazione anti Covid-19 alla Fiera di Bergamo, tra cui anche una suora ultracentenaria di 104 anni. A questi si aggiungono 144 ultraottantenni vaccinati a Sant’Omobono Terme, per un totale, nella sola giornata di lunedì, di 504 prime dosi.

Tutto si è svolto in maniera ordinata grazie all’organizzazione e all’impegno di equipe dedicate, composte ognuna da una media di 3 medici, 10 infermieri, 3 amministrativi dedicati all’iter di prenotazione e 2 persone dedicate all’accoglienza.

Durante la settimana dall’1 al 7 marzo il programma di profilassi andrà avanti a ritmi sostenuti a partire da un minimo di 360 utenti al giorno: sarà utilizzato il vaccino Comirnaty – Pfizer/BioNTech per le prime dosi agli over 80 in Fiera, a San Giovanni Bianco e a S. Omobono Terme mentre al Centro Prelievi in piazza OMS si procederà con le seconde dosi a personale che ha già effettuato la prima seduta vaccinale.

La Fiera è una sede in più nella campagna del Papa Giovanni XXIII per gli over 80, in aggiunta al Centro Prelievi presso l’Ospedale di Bergamo, l’Ospedale di San Giovanni Bianco (dove si vaccina il giovedì e venerdì) e il PreSST di Sant’Omobono Terme (dove si vaccina il lunedì e il mercoledì). La sede in cui recarsi è chiaramente indicata nell’SMS che le persone ricevono con la conferma dell’appuntamento.

Martedì 2 marzo, in Fiera si proseguirà con 360 vaccinandi over 80; mercoledì 3 marzo con 360 over 80 alla Fiera e 144 over 80 a S. Omobono (tutte prime dosi); giovedì 4 marzo saranno 360 gli over 80 vaccinati alla Fiera, 144 over 80 a San Giovanni Bianco (tutte prime dosi) a cui si aggiungeranno 228 seconde dosi all’ospedale papa Giovanni XXIII; venerdì 5 marzo sarà il turno di 360 over 80 alla Fiera e 144 over 80 a San Giovanni Bianco (tutte prime dosi) a cui si aggiungeranno 228 seconde dosi al PG23; sabato 6 marzo la programmazione messa a punto dall’Asst prevede 360 over 80 alla Fiera, 720 seconde dosi tra personale delle Croci, ATS e Ordini; infine, al Centro Prelievi di piazza OMS domenica 7 marzo sarà il turno di 135 over 80 e 720 seconde dosi.

In totale in una settimana gli operatori dell’Asst PG23 vaccineranno 4.767 persone.

Ad oggi il bilancio vaccini Pfizer somministrati presso l’HPG23 – San Giovanni Bianco e S. Omobono Terme è di 16.680 dosi a cui si aggiungono 1.062 prime dosi di Astra Zeneca e altre 8.000 dosi, tra cui anche dosi di vaccino Moderna, in distribuzione agli spoke (casa di cura accreditate RSA e RSD). Numeri che incrementano di giorno in giorno a cui l’organizzazione dell’Asst PG23 è pronta a far fronte già a partire dall’incremento programmato dall’8 marzo con il potenziamento dei vaccini agli over ’80.

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