Quantcast
“Tribes of Europa”: miniserie distopica dai creatori di Dark - BergamoNews
La lanterna magica di guido

“Tribes of Europa”: miniserie distopica dai creatori di Dark

In un’Europa postapocalittica devastata da guerre tra microstati, tre fratelli lottando per la sopravvivenza mentre sul continente incombe una minaccia ancor più grande

Titolo: Tribes of Europa

Creato da: Philip Koch

Genere: Fantascienza, drammatico

Durata: 6 episodi da 45’

Interpreti: Henriette Confurius, Emilio Sakraya, David Ali Rashed, Malika Foroutan, Oliver Masucci

Programmazione: Netflix

Anno 2074: dopo un devastante e misterioso blackout continentale avvenuto circa 50 anni prima, l’Europa si scinde in minuscoli microstati o tribù indipendenti ed altamente autosufficienti. Tra i vari manipoli non mancano però le tensioni geopolitiche e la pace sembra solo una chimera lontana, con il rischio perenne di una guerra che possa cancellare completamente la vita nel Vecchio Continente.

I protagonisti della storia sono tre giovani fratelli facenti parte di un piccolo gruppo non belligerante che ha trovato la pace occupando una foresta della Germania e vivendo come se la modernità non fosse mai arrivata, cacciando e sopravvivendo grazia a ciò che la natura dà loro. I ragazzini sono Kiano (Emilio Sakraya), Liv (Henriette Confurius) e Elja (David Ali Rashed) e la loro esistenza sarà completamente stravolta a seguito dello schianto di un misterioso oggetto volante nel territorio in cui vivono.

Da quel momento il loro destino non sarà più quello di umili cacciatori di modeste pretese, ma di salvatori dell’intera Europa da un’apocalisse imminente.

tribes of europa

Tribes of Europa” è una miniserie tedesca creata dagli autori di “Dark”, una tra le storie di maggior successo degli ultimi 10 anni, e prodotta dalla sezione europea di Netflix. Il contesto è quello super abusato del post apocalittico simil nucleare, ma grazie ad una narrazione dal ritmo serrato e a dei talentuosissimi protagonisti semi esordienti, il tutto assume un valore nuovo ed avvincente, facendo così emergere la serie tra le troppe minestre riscaldate che la grande N rossa ci sta proponendo negli ultimi tempi.

La storia è quella di tre ragazzini che si avventurano in un viaggio di formazione e di crescita nel quale l’esplorazione del mondo che li circonda sarà una novità tanto quanto la scoperta di sé stessi da parte dei personaggi, il tutto calato in un contesto avvolgente e ben studiato dal respiro mondiale con un retrogusto squisitamente europeo. A patto che non la si paragoni con il colosso di “Dark”, irraggiungibile per molti versi per via della sua particolarissima struttura di intreccio e fabula, “Tribes Of Europa” si rivela come un prodotto avvincente ma poco impegnato, soprattutto per via della sua breve durata, in cui gli echi ad altre opere artistiche saranno pressoché evidenti: l’ambiente prende a piene mani da opere capostipite del genere come Mad Max o Cyberpunk per la natura che insieme risulta medioevale e moderna, il clima internazionale è quello del “1984” di George Orwell con una perenne guerra di cui alla lunga le persone hanno addirittura dimenticato le ragioni e i protagonisti, che risultano caricature per via della loro eccessiva caratterizzazione, sembrano dei Goonies con lance ed archi.

Forte di una solida struttura narrativa e di un mondo delineato nei minimi dettagli in cui sarà davvero impossibile non immedesimarsi, “Tribes of Europa” è la nuovissima serie con cui Netflix si dimostra vogliosa di far parlare di sé.

Battuta migliore: “Bam! Luci spente ed oscurità. Ecco fatto: il Medioevo!”

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI