Bergamo e Brescia: le unirà una ciclovia culturale lunga 75 km - BergamoNews
Il progetto

Bergamo e Brescia: le unirà una ciclovia culturale lunga 75 km

Il tracciato attraverserà 34 centri stoici e piccoli borghi e 800 beni di interesse storico e culturale: il primo progetto condiviso di Bergamo e Brescia capitali della cultura 2023

Bergamo e Brescia scaldano i motori: entusiasti per quel titolo che condivideranno nel 2023. Capitali italiane della cultura.

Un percorso lungo e articolato che ha avuto il suo primo “via” con l’approvazione della convenzione tra le due città, in vista dei lavori da realizzare insieme, durante il consiglio comunale di lunedì 22 febbraio 2021 (leggi qui) e che ha iniziato a prendere forma con la presentazione della prima idea di progetto condivisa per il 2023.

Nella mattinata di mercoledì 24 febbraio, infatti, alla presenza dei sindaci di Bergamo e Brescia Giorgio Gori ed Emilio Del Bono, delle assessore alla cultura Nadia Ghisalberti e Laura Castelletti e degli assessori alla mobilità Stefano Zenoni e Federico Manzoni, è stato presentato il progetto riguardante la realizzazione di una ciclovia che collegherà Bergamo e Brescia. 

Un progetto impegnativo, articolato e “dal forte valore simbolico”, come l’ha definito il primo cittadino Gori.

75 chilometri di strada per quella che è stata definitiva una “ciclovia culturale” con, in aggiunta, 11 anelli che si diramano dal percorso per un totale di altri 70km.

Si tratta ancora di una fase preliminare che verrà discussa con gli organi consigliari delle rispettive amministrazioni, ma che ha già una forma precisa (seppur ancora modificabile) avvalorata da numerosi sopralluoghi già realizzati.

“Un percorso sicuro, da percorrere in bici o a piedi, adatto ad esperti e non, bambini e persone fragili”, ha continuato il sindaco di Bergamo, ricordando le numerose realtà associative e politiche che faranno parte dell’ambizioso progetto.

In totale, 27 comuni (compresi Bergamo e Brescia), le due province lombarde, Regione Lombardia, lo Stato centrale e molte altre associazioni culturali, paesaggistiche, ambientali e turistiche.

“É una felice immagine quella della bicicletta che percorrerà questo tracciato. Due ruote, come due sono i comuni che condivideranno il titolo di capitale della cultura. Due realtà, due città che dovranno viaggiare insieme in modo armonioso per creare qualcosa di molto bello. Realizzeremo una cucitura tra le due città che ci permetterà di unirci e di comunicare come mai prima”, ha dichiarato il sindaco di Brescia Del Bono.

Il percorso partirà da Bergamo e finirà a Brescia (entrambe città Unesco, per le Mura Venete l’una e per il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia e area archeologica del Capitolium l’altra) attraverso 34 centri storici e piccoli borghi, 800 beni di interesse storico e culturale, 3 parchi regionali (dei Colli di Bergamo, del Serio e dell’Oglio), 3 parchi locali di interesse sovracomunale e 1 riserva naturale (Torbiere del Sebino). 

“Verranno utilizzate alcune delle ciclabili attuali, come quella da Bergamo a Sarnico e da Paratico a Brescia, con l’obiettivo di metterle in sicurezza e sistemarle e ne verranno costruite di nuove”, spiega Christian Novak, architetto, docente del Politecnico di Milano e responsabile scientifico del progetto.

Sottolineando, anche, i tempi di realizzazione del percorso: “Si prevede una prima fase che si concluderà nel 2023 e che avrà la forma di un itinerario culturale con il riuso dell’esistente, introduzione di strade a priorità ciclabile e di segnaletica e di  messa in sicurezza intersezioni. La realizzazione della ciclovia culturale sarà, invece, da realizzare e migliorare nel tempo medio. Con la realizzazione di infrastrutture, ponti ciclopedonali su fiumi, risoluzione di passaggi critici, riqualificazione e omogeneizzazione dei fondi etc”.

“Sarà, quindi, un progetto che avrà vita molto oltre il 2023: una visione progettuale lunga verso il futuro e che rimarrà”, ha commentato l’assessore alla mobilità Manzoni.

Come spiegato dall’urbanista Mariasilvia Agresta, da Bergamo si andrà fino al fiume Serio, passando vicino, anche, all’aeroporto di Orio al Serio dove si pensa di installare una struttura di osservazione degli atterraggi. Da Seriate: Brusaporto, Costa di Mezzate e Montello. Poi Gorlago, Carobbio degli angeli e Chiuduno.

“Questa sarà la zona un po’ più difficile perché meno esteticamente bella delle altre zone che saranno attraversate, perché molto industrializzate. Sarà, anche per questo, un’interessante sfida e che ci porterà a dare più attenzione ad ambienti sempre poco sfruttati”, ha commentato l’assessore Zenoni di Bergamo.

Da Chiuduno si continua per Grumello del Monte, Castelli Calepio e Sarnico. Fino ad arrivare nel territorio bresciano a Paratico. Per arrivare a Brescia attraverso il paesaggio naturale delle Torbiere, i vigneti e i castelli della Franciacorta e le abazie del bresciano.

“Sono sicura che sarà un progetto che piacerà tantissimo e che creerà grande entusiasmo”, commenta l’assessora alla cultura di Brescia, Castelletti. Condiviso dalla collega bergamasca, Nadia Ghisalberti, che spera che “questo tracciato sarà in grado di tessere e cucire relazioni sul suo cammino viste anche le diversità culturali che si incontreranno”.

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