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Accordo con Ats: i medici di base faranno i vaccini nei centri e a domicilio

Il documento firmato lascia pure aperta l’ipotesi, qualora le caratteristiche dei vaccini lo permetteranno, di eseguire le vaccinazioni anche nei singoli studi medici e nelle farmacie

È stato siglato mercoledì 24 febbraio l’accordo tra i medici di medicina generale e l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo in vista dell’avvio della fase massiva delle vaccinazioni anti Covid. Il documento è stato sottoscritto da tutte le tre principali sigle sindacali: F.I.M.M.G. Bergamo (dottor Mirko Tassinari), S.N.A.M.I. Bergamo (dottor Marco Agazzi), S.M.I. Bergamo (dottor Vincenzo De Gaetano) e Intesa Sindacale (dottor Giancarlo Testaquatra).

La firma di mercoledì – all’unanimità – arriva dopo “incontri di aperto ma soprattutto costruttivo confronto con Ats – si legge in una nota dei sindacati dei medici -. Si tratta di un ‘accordo quadro’, tappa indispensabile per poter poi definire a livello di Comitato Aziendale i progetti operativi sui vari setting erogativi”.

Un atteggiamento di confronto franco e costruttivo confermato dal direttore generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo Massimo Giupponi: “In vista dell’appuntamento con la parte più corposa e delicata della vaccinazione anti Covid di massa con questo accordo abbiamo posto un ulteriore punto fermo che ci consente di guardare con maggiore serenità alla sfida che ci attende, perché potremo contare sulla collaborazione dell’intera compagine dei medici di medicina generale del territorio bergamasco”.

Un ruolo cruciale, quello dei medici di medicina generale, nella più grande campagna vaccinale che siamo chiamati ad affrontare: non dimentichiamo infatti che nel territorio lombardo risiede un sesto della popolazione nazionale e in provincia di Bergamo un decimo, con oltre un milione di abitanti.

In base all’accordo, il coinvolgimento dei medici di medicina generale è confermato nel caso delle vaccinazioni dei centri vaccinali e per i casi di vaccinazioni domiciliari, ma si lascia pure aperta l’ipotesi, qualora le caratteristiche dei vaccini lo permetteranno, di eseguire le vaccinazioni anche nei singoli studi medici e nelle farmacie. In ogni caso, per ciascuna delle quattro fattispecie di intervento sono state stabilite le rispettive tariffe con meccanismi di incentivazione.

“Ringrazio quanti sia sul fronte dei medici, sia sul fronte dell’Agenzia di Tutela della Salute hanno lavorato con dedizione per arrivare a questa firma”, conclude il direttore generale Giupponi.

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