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“Il Real? Dobbiamo essere molto concentrati, e meno male che non gioca Zidane”

Gasperini non si fida delle assenze tra gli avversari: "Loro sanno essere anche umili. Noi abbiamo l'entusiasmo". Muriel: "Possiamo competere con chiunque"

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L’Atalanta che affronterà il Real Madrid dovrebbe essere la stessa che ha battuto il Napoli tre giorni fa: questa la sensazione della vigilia, anche dopo la conferenza stampa che Gasperini ha tenuto assieme a Muriel.

L’unico indisponibile, prima dell’ultimo allenamento a Zingonia, è in effetti Hateboer. Ed è un Gasp prudente, non certo allineato con l’ottimismo diffuso tra tanti per le assenze del Real: “Loro sono abituati a queste competizioni e anche chi gioca al posto degli assenti è un titolare a tutti gli effetti. Il Real in Champions si trasforma, basta ricordare come ha fatto contro l’Inter. E anche nella Liga ha dimostrato di affrontare i suoi impegni nonostante le assenze con più umiltà, ha vinto, è risalito in classifica e questo non può essere che un merito. Perciò per noi sarà una partita difficile”.

L’unico punto in cui l’Atalanta potrebbe essere superiore al Real? Gasp sorride: “Credo adesso per l’entusiasmo che abbiamo, per noi questo rimane un evento. Se è la partita più importante per la nostra storia? Per il prestigio dell’avversario sì, poi in questi anni abbiamo affrontato Manchester City, Liverpool che sono tra le migliori squadre al mondo. L’approccio con la Champions non è stato facile, ricordiamo com’è andata a Zagabria con la Dinamo: di sicuro dopo questi confronti noi possiamo continuare a migliorarci”.

Fare risultato per l’Atalanta cosa vuol dire? “Certo l’ideale sarebbe vincere, ma dobbiamo stare molto attenti perché loro saranno ancora più concentrati per le assenze e quindi dovremo leggere la partita nel modo migliore. Il Real è una delle più forti squadre al mondo, per noi i confronti con le grandi ci hanno reso più ricchi calcisticamente. Per l’Atalanta questo è un buon momento, un obiettivo l’abbiamo già raggiunto perché siamo anche in finale di Coppa Italia, aspettavamo questa partita dal sorteggio, l’unico grande rammarico è doverla giocare senza pubblico. E tornando al risultato, abbiamo fatto grandi imprese andando a vincere a Liverpool, ad Amsterdam e vorremmo arrivare a Madrid e essere in gioco: domani è solo il primo tempo…”.

Un’Atalanta che, ricorda Gasp, non “può mai snaturare le sue caratteristiche. Chiaro che con squadre come il Real il livello di attenzione e concentrazione deve essere al massimo. Come ci sentiamo? Noi siamo liberi e sereni, non abbiamo l’obbligo di andare avanti, ma vogliamo misurarci con queste squadre e fare il massimo delle nostre possibilità. Essere ambiziosi non vuol dire essere presuntuosi e quest’anno a volte c’è stata un po’ di presunzione. Anche la troppa pressione a volte è stata pagata e non possiamo essere al livello delle top squadre, ma proviamo a ottenere il top dei risultati”.

E prima di passare il microfono a Muriel, Gasperini si concede una battuta: “Sarei molto preoccupato se dovesse giocare Zidane. Quando lui era alla Juve, io allenavo la Primavera e l’ho visto più volte dal vivo, era un giocatore straordinario, poi ha continuato a vincere da allenatore: è un grandissimo con il calcio nel Dna”.

Muriel è la faccia del gol e anche dell’allegria: “Come faccio a essere sempre così allegro? E’ la mia filosofia di vita e cerco di trasmettere quello che sono e contagiare gli altri. Se sono meno contento non lo mostro e voglio continuare così. Mi chiedete perché non gioco in un grande club? Io mi sto godendo quello che sto facendo con la maglia dell’Atalanta e penso che tanti vorrebbero essere al mio posto. L’Atalanta è una delle squadre che gioca meglio al calcio”.

La sfida con il Real, che Luis/Lucho ha già battuto? “E’ sempre di grande prestigio, bisogna affrontarlo e pensare a fare una super prestazione. L’ho già battuto col Siviglia 3-2, quando loro erano in grande forma: vuol dire che se dai tutto puoi vincere con chiunque e giocando come sappiamo fare possiamo competere ai massimi livelli”.

Sul suo momento felice, Luis spiega semplicemente: “Cerco di essere sempre al meglio per la squadra e ci servono tantissimo i gol da tutti, anche su azioni personali come quella che ho fatto contro il Napoli. E non è strano che abbia fatto un assist a Zapata, ne ho fatti tanti anche quando ero alla Samp e a Udine, giocando in due attaccanti provo sempre a fornire assist al mio compagno”.

L’unico rammarico, come ricordava Gasperini, anche per Muriel è giocare con lo stadio vuoto: “Ci toglie tantissimo, è una grande delusione per il pubblico di Bergamo non poter assistere a questi grandi eventi, come già col Liverpool o con l’Ajax: sono momenti da condividere, dispiace non poter avere i nostri tifosi, speriamo di poterli riavere presto vicino a noi anche allo stadio”.

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