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Dal Triduo dei Morti alle emozioni di Mengoni: gli eventi per l’anniversario

A un anno dall’inizio della pandemia la Bergamasca ricorda chi ha perso la vita a causa del Coronavirus

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A un anno dall’inizio della pandemia la Bergamasca ricorda chi ha perso la vita a causa del Coronavirus. Nei giorni a ridosso della data-simbolo del 23 febbraio 2020, il giorno in cui sono stati identificati i primi due casi di Covid in provincia di Bergamo, in diversi paesi vengono proposti momenti di ricordo, raccoglimento e preghiera per commemorare le vittime.

A Nembro, che insieme ad Alzano Lombardo ha sofferto in modo particolare nella fase iniziale dell’epidemia, è stato roganizzato il Triduo dei Morti, con un programma ricco di funzioni. Le celebrazioni hanno preso il via venerdì 19 febbraio nella parrocchia di San Martino Vescovo e si sono concluse domenica 21. Questo appuntamento, che ha una lunga storia alle spalle, alle origini veniva celebrato nel mese di maggio e successivamente è stato anticipato alla prima domenica di quaresima. Rappresenta uno degli eventi più solenni e più attesi dai fedeli nella Parrocchia di San Martino Vescovo con il quale ancora oggi viene montato da un gruppo di volontari il grande apparato alto circa 13 metri con 248 candele ancora a cera che verranno accese sempre dai volontari in questa ricorrenza e che sarà esposto con la sua Raggiera.
Il programma quest’anno si è aperto venerdì 19 con la celebrazione dlela messa in Plebana alle 7:30 e alle 9, mentre alle 20:30 ha avuto luogo la solenne celebrazione in ricordo di tutti i Defunti con la presenza della Confraternita del Santissimo Sacramento. Al termine Esposizione del SS. Sacramento e solenne benedizione eucaristica.
Sabato 20 febbraio, invece, la giornata si è aperta alle 7.30 con la messa in Plebana, alle 17:15 sono state proposte l’adorazione eucaristica e le confessioni e alle 18 la solenne celebrazione in ricordo di tutti i Defunti con la presenza della Confraternita del SS. Sacramento. Al termine Esposizione del SS. Sacramento e solenne Benedizione Eucaristica.
Domenica 21 febbraio, infine, il calendario ha previsto: alle 7 e alle 9 la messa; alle 10.30 la messa solenne presieduta dall’Arciprete Plebano Don ANTONIO GUARNIERI animata dal Coro dell’Oratorio; alla 15 il ritiro quaresimale tenuto da Don Ezio Bolis per tutta la Comunità: alle 17:30 la veglia in ricordo di tutti i defunti animata dalla Corale Bilabini;e alle 18 la solenne celebrazione in ricordo di tutti i Defunti a chiusura del Triduo con la presenza della Confraternita del SS. Sacramento. Al termine Esposizione del SS. Sacramento e solenne Benedizione Eucaristica.
Le celebrazioni serali sono state animate dalla “Corale Mons. Giulio Bilabini”.

Lunedì 22 febbraio in diretta streaming sul Canale Youtube del Comune di Nembro, sulla pagina Facebook del fotografo Marco Quaranta e sulla pagina Facebook Preghiera per Nembro si è tenuta la presentazione del libro “Preghiera per Nembro”, degli autori Marco Quaranta e Guy Chiappaventi.
Sono intervenuti: Claudio Cancelli, sindaco di Nembro; don Matteo Cella, curato di Nembro; Enrico Mentana, giornalista e direttore del Tg La7; Giuseppe Remuzzi, direttore Istituto Farmacologico “Mario Negri” e Guido Marinoni, presidente Ordine dei Medici Bergamo.

Domenica 21 alle 20.35 su RaiUno, subito subito l’edizione serale del Tg1, Marco Mengoni è stato protagonista di una speciale esibizione registrata nei giorni scorsi in Piazza Vecchia, nel cuore di Bergamo Alta. Il cantante ha regalato emozioni eseguendo una delle canzoni più note del repertorio di Lucio Dalla, “L’anno che verrà”, in questi mesi riscoperta e reinterpretata in chiave attuale.

In questo tempo segnato dalla pandemia assume un significato particolare il pellegrinaggio pastorale del vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi nelle parrocchie della diocesi. Sabato 13 febbraio ha presieduto la messa di apertura di questo cammino che coinvolgerà le parrocchie fino al 2026. L’incontro con le comunità si articolerà in quattro momenti: l’incontro personale di monsignor Beschi con i presbiteri, l’incontro con gli organismi parrocchiali, l’incontro con un’iniziativa della parrocchia, la celebrazione comunitaria dell’eucaristia. Nella lettera con cui il vescovo ha comunicato il messaggio di questo pellegrinaggio, monsignor Beschi ha specificato: “Sono consapevole che la prudenza necessaria per contenere la diffusione del contagio, condizionerà la forma dei nostri incontri, ma anche che ne esalterà il significato e lo spirito con cui li vivremo. Proprio a partire dalla indimenticabile e dolorosa esperienza della violenza della pandemia, mi sono riproposto di aggiungere ai quattro momenti indicati, uno spazio per la preghiera del rosario. In quei giorni ho parlato di un “santuario di preghiera”, costruito non con le pietre, ma con l’infinità di preghiere di tanti. La costruzione di questo santuario non si conclude mai. Proprio per questo desidero pregare con voi il santo rosario”.

Sul sito della parrocchia di Stezzano, nella sezione dedicata agli spunti di riflessione e alle preghiere per la quaresima 2021, si legge: “Ad un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sentiamo ancora il peso e la difficoltà di questo tempo. Vogliamo riscoprirci fratelli chiamati ad essere “cirenei”, vicini gli uni agli altri. Tanto nella preghiera, quanto nella carità concreta desideriamo essere pronti a sostenerci, a consolare chi soffre, ad aiutare chi è nel bisogno”.

Fra le vittime del Covid ci sono stati tanti medici e oepratori sanitari, imepgnati in prima liena nella lotta al virus. Per ricordarli nella mattinata di sabato 20 febbraio (giornata nazionale dle eprsonale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato) nella sede della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri si è tenuta la cerimonia in loro memoria: sono 310 i medici italiani che hanno perso la vita per il Covid: di loro, 29 erano odontoiatri. 130 sono scomparsi travolti dalla seconda ondata, a partire dal 1° ottobre.
È stata un “momento per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio del personale medico, sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato nel corso della pandemia da Coronavirus nell’anno 2020″. A condurre la cerimonia, che contemplerà la lettura di alcuni brani interpretati dall’attore Enrico Lo Verso e intermezzi musicali del tenore Francesco Zingariello, accompagnato da un quartetto d’archi, sarà Livia Azzariti, medico e giornalista.
L’evento, che ha previsto un collegamento con Codogno e uno con il presidente del CPME (Comitato permanente dei medici europei), Frank Ulrich Montgomery, è stato trasmesso in streaming sul Portale FNOMCeO.

 

Foto copertina da Pixabay – Di Myriams-Fotos

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