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Muriel è un fuoriclasse, Romero mostruoso, Gosens infaticabile

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GOLLINI 6: La concorrenza per la Nazionale aumenta (Cragno, Perin e buon ultimo Meret i rivali per un posto agli Europei). Lui deve darsi una mossa per tornare decisivo, gli attaccanti del Napoli manco ci pensano a impegnarlo. Smanaccia al 34’ in calcio d’angolo un tentativo di spalla-testa di Osimhen, che rimane l’unico disturbo del primo tempo. Nel secondo tempo prende due gol senza accorgersene, soprattutto senza colpe.

TOLOI 6,5: Diventato convocabile deve convincere Mancini. Mai in difficoltà, puntuale in chiusure e sempre pronto ad accompagnare.

DJIMSITI 7: È in diffida, anche il più utilizzato da Gasperini. Giallo quasi cercato ad accontentare l’arbitro Di Bello. Salvataggio su Insigne al 23’ del secondo tempo che vale un gol.

ROMERO 7,5: Gioca con la massima attenzione alle scivolate di Osimhen che per ora ha mostrato solo questa facilità nelle cadute. Domina negli anticipi, sulle palle alte e non contento chiude la gara con il quarto goal che vale la vittoria. Mostruoso per grinta, concentrazione e qualità.

MAEHLE 6,5: Gli mancano gli ultimi due giorni di allenamento senza che nessuno se ne accorga. Gioca spesso in proiezione offensiva, la porta rimane un tabù ma Hateboer può guarire con calma.

SUTALO (Dal 44′ st) S.V.

FREULER 6,5: Si sacrifica per limitare Bakayoko, diventa egoista sotto rete alla ricerca del gol che non viene.

PASALIC (Dal 32′ st) S.V.: Portafortuna, non fa a tempo ad entrare, va in area a fare densità che Romero sfrutta per il colpo di testa che chiude la gara.

DE ROON 6: Senso del gioco e geometrie, molto equilibrio tranne quando perde Zielinski nell’azione del momentaneo pareggio del Napoli.

GOSENS 7: Settimo centro. Nessuno come lui per inserimenti e sacrificio, anche quando spaventa tutti con un possibile risentimento muscolare, che probabilmente lo condiziona nel goffo autogol che sembra rimettere in gioco il risultato finale. Sospiro di sollievo per tutti, conclude con un passo di nuovo rassicurante. Giallo severo da parte di Di Bello .

PESSINA 7: Di Bello e Var Fabbri non se la sentono, rimane il dubbio che sia stato sbilanciato nell’azione al 17’ del primo tempo, che costa il rosso a Gasperini che non ci sta. Entra in tutte le azioni offensive assumendo una posizione che porta costanti pericoli alla linea difensiva del Napoli.

MIRANCHUK (Dal 38′ st) S.V.

ZAPATA 7: Avrebbe l’occasione (al 42′ del primo tempo) davanti a Meret. I piedi non lo assistono, con un controllo molto a seguire. Va in cielo di testa sbloccando la gara (quarto gol da ex), suo l’assist per il gol di Gosens.

MALINOVOSKYI (Dal 44′ st) S.V.

MURIEL 7,5: Danza sulla palla per fornire l’assist a Pessina nell’azione del rigore non visto dal direttore di gara. Con entrambi i piedi fa quello che vuole, prima accontenta il connazionale Zapata con l’assist del gol, poi non rinuncia al suo sinistro che vale il terzo gol. Fuoriclasse che a Bergamo ha trovato la giusta situazione per esprimersi.

PALOMINO (Dal 38′ st) S.V.

 

GASPERINI 7,5: Niente turn-over, con grande coraggio rinuncia all’inizio all’ultimo a un Ilicic impresentabile. All’andata il Napoli veniva da dieci giorni di relax e finì male, questa volta è l’Atalanta a presentarsi più fresca, senza il pensiero al Real Madrid , “A’ faccia e chi ce vò male” lo dice chiaramente a fine gara. E come dargli torto?

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Commenti

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  1. Alessia Champions
    Scritto da Alessia Champions

    Frase su Hans di pessimo gusto. Indipendentemente dalle prestazioni di chi lo sostituisce, ad Hans non si può che augurare una prontissima guarigione. E poi evitate esagerazioni, ricordando invece l’importanza che ha Hateboer nella nostra squadra.