In una settimana più che raddoppiate le classi in quarantena: da 40 a 100 - BergamoNews
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In una settimana più che raddoppiate le classi in quarantena: da 40 a 100

119 i positivi dell'ultima settimana, 36 in più rispetto a quella precedente: ma sono aumentati sensibilmente i tamponi processati, con l'incidenza passata dall'8,05% al 7,73%

Sessanta classi in quarantena in più rispetto alla scorsa settimana: è un balzo in avanti evidente quello compiuto dal virus in ambito scolastico dall’8 al 14 febbraio. Lo si evince dall’ultimo resoconto settimanale del setting scuola di Ats Bergamo.

Nella settimana appena trascorsa sono stati effettuati 1.539 tamponi, 119 dei quali sono risultati positivi (il 7,73%): ciò ha portato le autorità sanitarie locali a disporre la quarantena per cento classi.

La maggiore attenzione verso la diffusione del contagio nelle scuole della provincia ha fatto schizzare verso l’alto il numero di alunni, docenti e personale scolastico sottoposti al test, ma fortunatamente l’incidenza dei positivi è risultata al ribasso.

La scorsa settimana, infatti, erano state 40 le classi isolate, dopo che i 1.030 tamponi processati avevano evidenziato 83 positivi (per una percentuale dell’8,05%), mentre dall’inizio dell’anno scolastico a domenica 14 febbraio sono stati 33.491 i tamponi effettuati.

I sindacati: “C’è preoccupazione”

“Le ultime notizie sulla diffusione del virus e sui focolai nelle scuole preoccupano fortemente. Chiediamo sia attivato e pianificato, con urgenza, un programma di screening con tampone antigenico periodico del personale della scuola tenuto conto del diffondersi delle nuove varianti”. Paola Manzullo, segretaria generale di Cisl Scuola Bergamo, interviene dopo le notizie di stampa che informano come siano triplicate nel giro di due settimane le classi in quarantena a Bergamo e provincia a seguito di studenti o docenti positivi al coronavirus.

“La scuola in presenza deve essere salvaguardata garantendo sicurezza e salute alle studentesse e studenti e alle lavoratrici e lavoratori – continua Manzullo. È necessario assicurare ad alunni e studenti una scuola in presenza. La DAD è strumento utile nell’emergenza ma, la tecnologia non potrà mai sostituire la vita comunitaria della scuola in presenza. Ai fini della prevenzione – conclude la sindacalista – riteniamo altrettanto urgente la campagna di vaccinazione del personale scolastico”.

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