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Analisi&pagelle

Atalanta corsara a Cagliari: la risolve Luis

L'ingresso del colombiano ha sparigliato le carte con il numero 9 che prima ha permesso alla Dea di andare vicina alla rete con la traversa di Zapata e poi si è messo in proprio mettendo in saccoccia il merito di questi tre punti

Successo di misura con il Cagliari per gli uomini di Gasperini alla Sardegna Arena, una vittoria che regala tre punti fondamentali all’Atalanta per il prosieguo dei sogni europei dei neroazzurri.

Il bottino pieno arriva grazie a un lampo al novantesimo minuto di Muriel, il quale, subentrando a gara in corso, si conferma letale e glaciale. Un gol che arriva dopo una gara molto complicata per gli orobici che hanno parecchio faticato a trovare le solite trame fluide di gioco. Tutto ciò per merito dei sardi che, con l’acqua alla gola, a livello difensivo non si è fatto trovare impreparato alla gara dimostrandosi compatto e quadrato.

L’ingresso del colombiano ha sparigliato le carte con il numero 9 che prima ha permesso alla Dea di andare vicina alla rete con la traversa di Zapata e poi si è messo in proprio mettendo in saccoccia il merito di questi tre punti. Si chiude così un tour di force che è sembrato infinito per la Dea: in tredici gare da inizio gennaio solo una sconfitta e la conquista recente della finale di Coppa Italia.

Ora finalmente per Ilicic e compagni ci sarà una settimana di riposo, con la sfida di campionato contro il Napoli all’orizzonte.

Le pagelle

Sportiello SV: L’ex Frosinone risulta praticamente inoperoso per tutta la durata del match.

Romero 7: “El Cuti”, posizionato sul centrodestra, contiene e anticipa in modo efficace le avanzate dei vari Joao Pedro e Marin. Rimedia una evitabile ammonizione al termine della prima parte di gara. Chiude primo per palle recuperate (tredici).

Palomino 6,5: L’argentino si trova una bella gatta da pelare chiamata Simeone, ma riesce a tenere botta soprattutto nei coast to coast. Come Romero, recupera molti palloni, nel suo caso dodici.

Djimsiti 7: Ad inizio gara rischia l’autorete colpendo il palo difeso da Sportiello. Si erge successivamente a certezza, da sottolineare anche per l’albanese le sfere recuperate (dodici) e il numero di palloni giocati (108, primo tra tutti i presenti in campo). Nella prima frazione di gara da corner sfiora il colpo di testa vincente.

Sutalo 6,5: Il croato non è ad X in fase di spinta, si preoccupa soprattutto della fase difensiva. Prodigioso diagonale ad inizio ripresa su Joao Pedro. (Maehle 6,5: Il suo ingresso porta maggiore spinta sulla fascia destra. Da una sua conclusione imprecisa nasce un’occasione per Gosens).

Pessina 6,5: Il monzese viene arretrato in mediana e spesso gestisce palla anche da difensore aggiunto. Si vede meno davanti e ciò è normale, in questa posizione compie un lavoro più sporco e oscuro. (De Roon 6,5: Alla sua duecentesima presenza con la casacca neroblu l’olandese mette ordine a centrocampo. Nel finale sembrerebbe rovinare tutto, ma grazie al VAR si decide che è lui a subire fallo e non Rugani).

Freuler 7: Anche nei momenti più complicati lo svizzero dimostra lucidità e pazienza, chiudendo primo per passaggi buoni in attacco (dodici) e con un’alta percentuale nei passaggi riusciti in tutto il campo(86%).

Gosens 7: Il gioco si sviluppa soprattutto dalle sue parti e, nonostante alcune imprecisioni, il numero 8 è uno dei pochi che tenta di entrare nell’area avversaria. Nella ripresa prova il tap-in da pochi passi, ma trova l’opposizione di Godin.

Pasalic 5,5: Prova poco lucida per l’ex Milan il quale dimostra di non aver ancora raggiunto la forma tale da giocare come il trequartista che gli atalantini conoscono, quello che rompe il gioco e si inserisce. (Miranchuk 6: Tanto ottimo nei movimenti in cui si smarca quanto meno preciso nelle scelte di passaggio. Indovina il corridoio vincente per Muriel nella circostanza vincente.).

Ilicic 5: Giornata negativo per lo sloveno che soffre molto la lontananza dall’area di rigore e la grande aggressione a più uomini esercitata dagli uomini in maglia rossoblù. Il “professore” non si accende mai, nemmeno su punizione. (Muriel 7,5: Il colombiano entra e si conferma decisivo a gara in corso dando quel tocco di brio che sicuramente mancava alla Dea. Prima serve Zapata che colpisce la traversa poi si mette in proprio e, bevendosi Walukiewicz e Zappa, infila Cragno con un destro potente.)

Zapata 6: Il sudamericano trova poco supporto e sbatte ripetutamente contro la difesa sarda. Si rianima dopo l’ingresso del connazionale Muriel andando a stampare la traversa. (Malinovskyi SV)

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