Sci, il ministro Speranza: no all'apertura degli impianti fino al 5 marzo - BergamoNews
Lotta al covid-19

Sci, il ministro Speranza: no all’apertura degli impianti fino al 5 marzo

La decisione dopo il parere negativo del Comitato tecnico scientifico

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del Dpcm del 14 gennaio 2021.

La decisione arriva dopo aver ricevuto il parere negativo del Comitato tecnico scientifico. “È urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus – aveva dichiarato nel pomeriggio Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute -. In questo momento le attività che comportano assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia e gli impianti da sci rientrano in tali attività”.

Una doccia fredda, anzi gelata per i gestori degli impianti. La macchina si era rimessa in moto, ma la decisione di stasera di fatto blocca tutto.

Più informazioni
leggi anche
  • L'appello
    Tanta gente in montagna, il sindaco di Castione: “Siamo contenti, ma usate il buon senso”
  • Contrasto al covid-19
    Ricciardi: “Lockdown totale”. Il Cts sullo sci: non ci sono le condizioni per riaprire
  • Nelle stazioni orobiche
    Impianti chiusi, gestori infuriati: “Non c’è rispetto. Che arrivino i ristori”
  • Il caso
    Paladina, condanna pubblica per l’abbattimento di 18 pini marittimi
  • Le reazioni
    Impianti sciistici chiusi, politica in rivolta: “Follia decidere all’ultimo minuto”
  • Lo sfogo
    “Impianti chiusi e rifugi pieni: allora più logico un ritorno in zona arancione”
  • La lettera
    Le Valli bergamasche scrivono a Draghi: “Nei ristori priorità alla montagna”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it