Vocabolario dell'amore per gli ospiti delle Rsa: il dono degli studenti per S. Valentino - BergamoNews
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Vocabolario dell’amore per gli ospiti delle Rsa: il dono degli studenti per S. Valentino fotogallery

Il progetto di studenti e studentesse del Liceo delle Scienze Umane della Fondazione Luigi Clerici di Bergamo, che hanno riservato una bella sorpresa per le Rsa Santa Chiara e San Francesco in città.

Insegnanti, studenti e studentesse del Liceo delle Scienze Umane della Fondazione Luigi Clerici di Bergamo hanno trasformato le lunghe lezioni su Dante del terzo anno, in un’occasione per riflettere sulle parole d’amore del sommo poeta.

Così con il supporto del professor Riccardo Carsana, dopo averle lette, comprese, ascoltate con testa e cuore, le hanno raccolte in un piccolo Vocabolario dell’Amore con il duplice obiettivo di renderle ancora vive e di farne dono a chi in questi lunghi mesi ha più sofferto la mancanza di abbracci e parole gentili.

Giovedì, infatti, una delegazione di studenti ha portato in regalo alla RSA Santa Chiara di Bergamo alcune scatoline di cartone contenenti il Vocabolario dell’Amore da loro redatto e qualche cioccolatino a forma di cuore.

E, seppure al di là di un vetro, hanno così voluto mandare una carezza virtuale nei giorni della festa dell’amore alle signore lì ospiti.

Poi tornati a scuola, in un breve collegamento video con le ospiti della RSA, le parole hanno riempito la distanza, unendo due generazioni e colmando qualche nostalgia.

Qualcuno si è commosso, qualcuno ha riempito l’aria di sorrisi, qualcuno ha ringraziato per i cioccolatini, poi la signora Agnese, ex insegnante di Liceo ha preso parola e con voce delicata e decisa ha detto: “Cercate sempre di fare una buona vita e godere delle belle cose”.

La signora compirà 96 anni proprio nel giorno di San Valentino.

Accanto a lei, ma con la necessaria distanza, c’era la signora Giovanna che il primo marzo taglierà il traguardo dei 100 anni.

Venerdì, invece, è stata la volta della RSA San Francesco.

“Il progetto è nato in modo semplice per aiutare le ragazze ad amare Dante e a sentirlo più vicino alla propria vita – spiega il professor Carsana -. La letteratura ha accompagnato sempre le fasi più complesse dell’esistenza, ed è particolarmente significativo che queste parole oggi vengano offerte in dono, in segno di vicinanza, a chi è stato più solo. C’è un valore buono della parola ‘contagio’ e riguarda la possibilità di moltiplicare e diffondere esperienze ed energie positive e il Liceo delle Scienze Umane, e la scuola in generale, rappresentano il luogo più adatto allo sviluppo di competenze trasversali quali l’empatia e l’attenzione all’umano in tutte le sue espressioni. Grazie poi alla disponibilità del personale delle due RSA ci auguriamo di avviare- non appena possibile – nuovi momenti di incontro e di ascolto delle tante storie di vita di queste persone”.

La signora Agnese, 96 anni

Nel Vocabolario dell’Amore si legge:

GENTILE [GEN-TÌ-LE]
agg. Chi sa amare, per lo Stilnovo, possiede un cuore gentile, per natura incline ad accogliere l’amore allo stesso modo di come il fuoco accoglie in sé il calore. Insieme e inseparabili, per sempre.

“La letteratura italiana è un immenso scrigno di tesori, che la scuola ha il dovere e l’importante compito di aprire di fronte agli studenti, indicando loro i più luminosi e instillando in essi la voglia di raccoglierne qualcuno per renderselo un compagno di vita – continuano dalla scuola – Un grande tema trasversale alle letterature mondiali (non solo a quella del nostro Paese) ha a che fare con l’amore, in tutte le sue forme e le sue declinazioni e, come tutti sappiamo, le letterature annoverano tanti maestri dell’amore a partire da Dante e Petrarca, per arrivare a Boccaccio, Ariosto, Leopardi e i grandi della letteratura contemporanea, come D’Annunzio”.

“Nell’ottica di rivoluzionare completamente l’approccio ai testi e alla letteratura, abbiamo pensato di lasciarci deliziare dalla poesia e farci coinvolgere nella sua spirale di suoni e di sensazioni, di ricordi e di evocazione di scenari – concludono -: è nato così il vocabolario dell’amore, una raccolta di ‘parole-simbolo’ che descrivono le esperienze dell’innamoramento e della visione amorosa nel contesto letterario che vengono accuratamente scelte dai ragazzi a partire dai testi affrontati in classe, e sulle quali nascono riflessioni, pensieri, immagini, ma anche canzoni e video, nell’ottica di stimolare sempre di più il pensiero creativo e la personalizzazione dell’esperienza formativa. Questo lavoro accompagnerà gli studenti nel corso del triennio, e sarà il tramite interessante per costruire un dialogo fra i lontani orizzonti letterari e la nostra quotidianità”.

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