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3-1 al gewiss

Atalanta, è qui la festa: Napoli battuto e finale di Coppa Italia conquistata

Zapata e Pessina (doppietta) stendono i campani nella semifinale di ritorno: il 19 maggio la partita decisiva contro la Juventus di CR7

Dopo lo 0-0 dell’andata, l’Atalanta sconfigge il Napoli 3-1 sotto le luci del Gewiss Stadium e si regala la quinta finale di Coppa Italia nella storia (la seconda sotto la guida Gasperini). La Dea ha legittimato il risultato vincente soprattutto nella prima frazione di gioco dove è riuscita a raggiungere il doppio vantaggio in poco più di un quarto d’ora con le reti di Zapata e Pessina, concedendo davvero nulla ai campani grazie a una pressione corale sempre attiva.

Il cambio nell’assetto tattico attuato da Gattuso ha messo pressione ai giocatori nerazzurri che, complice il gol di Lozano, hanno visto passare davanti ai propri occhi il rischio di una probabile rimonta.

Nervi saldi e personalità hanno permesso però ai giocatori di Gasperini di allungare nuovamente le distanze con Pessina, valore aggiunto della squadra bergamasca.

L’Atalanta può far partire la festa: ora nella finale del torneo ad attenderla ci sarà la Juventus. L’atto conclusivo si giocherà il 19 maggio, con molta probabilità a Milano.

Le pagelle

Gollini 7: Il portiere emiliano non riesce a smanacciare lontano il primo tentativo di Lozano e sul successivo tap-in deve arrendersi. Con la provvidenziale uscita su Osimhen salva il risultato e nel finale è attento sia su Politano che su Mario Rui.

Toloi 7: Il capitano neroazzurro offre la ormai consueta prestazione fatta di appoggio in fase di impostazione.

Palomino 6,5: Pronti via e l’argentino deve subito spendere l’ammonizione per non lasciare andare in porta Lozano. Il proseguo del match è un pedinamento perenne a Osimhen condito dall’intervento sul passaggio decisivo di Bakayoko per il gol di Lozano (Caldara 6,5: Subentra e si presenta con buona condizione, ma soprattutto con grande pulizia negli interventi).

Djimsiti 6,5: Nonostante Lozano fosse l’uomo più in palla degli uomini di Gattuso, l’albanese lo contrasta con efficacia. Prima di servire il messicano per il 2-1, Bakayoko invece entra troppo facilmente in area dalle sue parti.

Sutalo 6,5: Il croato non doveva essere nemmeno fra i convocati e invece il ko last-minute di Maehle ha spinto Gasperini non sono a chiamarlo, ma anche ad assegnargli una maglia da titolare sulla corsia destra. Buona personalità e veramente quasi mai in affanno.

De Roon 7: In un primo tempo dominato all’Atalanta, l’olandese si propone spesso nella costruzione dal basso in fase di possesso mentre aggredisce Rrahmani in quella di non possesso. Nella ripresa dà sfogo alle sue doti da vero combattente contro Lobotka e Demme.

Freuler 6,5: La prova messa in campo dall’elvetico non è da Oscar, ma il suo apporto è sempre costante e nei momenti di massima pressione partenopea porta e guida la squadra palla al piede invitandola ad alzare il baricentro.

Gosens 7: È suo il suggerimento nello spazio per Zapata in occasione del 2-0. Nella prima parte di gara non concede quasi mai una galoppata a Di Lorenzo.

Pessina 9: Il numero 32 si consacra firmando la doppietta decisiva. Al 16′ accoglie l’assist di Zapata e con l’aiuto del palo infila Ospina, al 78′ realizza un gioiello da rivedere in loop con il tunnel su Di Lorenzo e lo scavetto al portiere azzurro. Oltre alle reti fondamentali, non va dimenticato l’ormai grande lavoro tra le linee nel ruolo di trequartista (Pasalic S.V.).

Muriel 6,5: Dopo la mezz’ora il colombiano si vede al tiro, ma il suo destro in diagonale finisce largo senza creare problemi ad Ospina. Globalmente risulta il meno attivo del reparto offensivo (Ilicic 7: Il suo ingresso riporta la Dea a proporsi in avanti. Prova la conclusione ma viene disturbato da Demme ma soprattutto disegna traiettorie in verticale che, prima portano Zapata al tiro, e poi permettono alla Dea di imbastire il 3-1).

Zapata 8,5: L’ex della partita all’11’ vede cono di luce tra i difensori partenopei e spacca letteralmente la porta. Nel corso del match fornisce anche i due assist a Matteo Pessina e in più di una circostanza va vicino alla doppietta personale. A tutto ciò si può aggiungere un ottimo lavoro di copertura e gestione del pallone.

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