Festa abusiva in cascina: minacciano e aggrediscono i carabinieri, due arresti - BergamoNews
A verdello

Festa abusiva in cascina: minacciano e aggrediscono i carabinieri, due arresti

Circa una ventina le persone partecipanti: in manette due fratelli, pregiudicati, che hanno aggredito i militari dell'Arma con dei bastoni, danneggiando anche l'auto di servizio.

Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia di Treviglio hanno proceduto all’arresto di L.L. e F.A.L., fratelli di 45 e 53 anni di Verdello, entrambi pregiudicati, resisi responsabili di violenza e minaccia a pubblico ufficiale nonché danneggiamento del veicolo militare.

Gli uomini dell’Arma erano stati allertati dalla Centrale Operativa a seguito di una segnalazione pervenuta al 112 che indicava una festa con musica alta e schiamazzi provenire dai campi, in zona Ravarolo.

I militari, dopo aver individuato la festa non autorizzata, notando la partecipazione di oltre una ventina di persone raggruppatesi intorno ad un falò, prima di intervenire hanno richiesto l’ausilio di altri equipaggi per poter procedere al controllo in sicurezza.

Nel mentre, però, sono stati avvicinati da uno dei proprietari della cascina che, con fare minaccioso ed oltraggioso, ha tentato di far desistere ed allontanare i militari.

Analoga la condotta tenuta dal fratello, subito sopraggiunto in manforte.

Entrambi, con veemenza e in preda a forte stato di agitazione, si sono scagliati contro i militari con bastoni, danneggiando anche l’autovettura militare. Gli uomini dell’Arma, a fatica, sono riusciti ad immobilizzarli anche grazie al sopraggiunto intervento di un altro equipaggio della stessa Sezione con il quale sono riusciti ad ammanettarli.

Sono in corso ulteriori accertamenti volti all’identificazione degli altri partecipanti alla festa che, visto l’intervento dei militari, si sono dati alla fuga nei campi.

Alcuni di loro sono già stati rintracciati e hanno confermato l’abuso di alcool e droghe durante la festa: tutti dovranno rispondere delle violazioni alle vigenti normative per la tutela della salute pubblica dettate dalla crisi
pandemica da Covid-19.

Nell’occasione, i militari intervenuti hanno riportato lievi ferite ed escoriazioni per cui sono stati medicati presso il Pronto Soccorso del Policlinico San Marco di Osio Sotto. Le armi improprie utilizzate dai due aggressori per aggredire i militari, invece, sono state poste in sequestro e i due, dopo le formalità di rito e su disposizione del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Bergamo, sono tutt’ora trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Treviglio, in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo fissato in modalità di videoconferenza per sabato.

LA VERSIONE DEI RESIDENTI

Nell’articolo si legge che i carabinieri sono stati avvicinati dai proprietari della cascina “con fare minaccioso e oltraggioso” contrariamente a quello che si capisce dall’articolo, la Cascina Ravarolo e i suoi proprietari NON sono coinvolti in questo fatto. La festa abusiva si è tenuta a 200 metri dalla Cascina Ravarolo in una proprietà privata.

Nella Cascina Ravarolo hanno sede anche attività commerciali e agricole, e abbiamo già avuto molte richieste dai nostri conoscenti e clienti che chiedono spiegazioni, a dimostrazione che l’articolo ha già creato non pochi danni alla nostra immagine sia personale che commerciale.

Più informazioni
leggi anche
  • Seriate
    Scoperto a rubare farmaci, aggredisce i carabinieri: arrestato
  • Val seriana
    Casnigo, aggredisce i carabinieri durante un controllo: 33enne arrestato
  • Bergamo
    Dopo la condanna si presenta in tribunale armato di bottiglie di vetro: arrestato
  • L'incidente
    Seriate, auto in testacoda lungo la superstrada: ferita una donna
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it