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Bergamo e l'ingegno degli inventori: quasi due brevetti a settimana nel 2020 - BergamoNews
I dati

Bergamo e l’ingegno degli inventori: quasi due brevetti a settimana nel 2020

I brevetti concessi a Bergamo hanno registrato un forte balzo in avanti dal 2018

Nel 2018 i brevetti rilasciati a inventori residenti in provincia di Bergamo sono stati 55. Nel 2019 e nel 2020 si è avuto un notevole incremento, avendo raggiunto rispettivamente la quota di 81 e 92. Si ricorda che possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni industriali, i modelli di utilità e le nuove varietà vegetali.

Classificando i brevetti concessi a Bergamo per tipologia di invenzione, nel 2020 si è avuta un’impennata di brevetti industriali per il soddisfacimento delle necessità umane, probabilmente a causa dell’emergenza sanitaria per la pandemia Covid. Queste sono infatti aumentate di quasi 5 punti percentuali rispetto al 2019, passando dal 27,7% al 32,1% del totale e strappando quindi il primo posto del podio alla logistica, che dal precedente 34,2% è scesa al 27,4%. Fanalino di coda si confermano le idee brevettuali inerenti il tessile.

Se consideriamo invece le domande di brevetto presentate, nel 2020 il totale nazionale ammonta a 13.401, di cui 93,6% autonomamente tramite la procedura on line e il restante 6,4% attraverso gli uffici marchi e brevetti delle Camere di commercio. A Bergamo risulta presentato un totale di 85 domande, l’8,2% delle quali attraverso la Camera di commercio, equamente divise fra invenzioni industriali e modelli di utilità.

I MARCHI

Il dato numericamente più abbondante tra i titoli di proprietà industriale è tuttavia costituito, come sempre, dai marchi.

In Italia nel 2020 sono state registrate 60.857 richieste, di cui il 30,6% presso le Camere di commercio e la restante parte on line.
In provincia di Bergamo sono stati registrati nel 2020 628 marchi, con un aumento del 10,4% rispetto al 2019. Ancora una volta, la percentuale di domande presentate all’ufficio camerale di Bergamo risulta superiore alla media nazionale (47,3% del totale provinciale di 587 domande).
A livello regionale, su un totale di 36.820 fra marchi e brevetti, il numero maggiore risulta presentato da richiedenti con domicilio a Milano: si tratta di 31.984 domande, pari a una quota dell’86,9%. Questo dato si spiega facilmente se si considera che molte aziende, anche bergamasche, si affidano per il deposito dei titoli di proprietà industriale a mandatari, la maggior parte dei quali domiciliati appunto a Milano. Brescia con il 4,8% e Bergamo con l’1,9% seguono il capoluogo lombardo per numero di depositi.
Un’altra osservazione è che a partire dal 2015, anno di varo del sistema di deposito on line, si è registrato un crescente gradimento nei confronti della piattaforma telematica, conseguenza del processo di digitalizzazione in atto.

In questo quadro il ruolo dell’ufficio marchi e brevetti della Camera di commercio ha visto una sua naturale evoluzione dall’esecuzione di un processo amministrativo verso il compito di informazione puntuale e di assistenza personalizzata. Funzionando nella veste di Patent information point, accompagna sempre più spesso l’inventore dalla fase di concepimento dell’invenzione fino alla definizione delle strategie più adeguate per proteggerla, offrendo ad esempio ricerche di anteriorità di marchi, brevetti, disegni e modelli in banche dati nazionali e internazionali.

Una scelta informata e ragionata è essenziale per la tutela efficace del know how e questa è possibile solo dopo una compiuta analisi delle molteplici necessità in relazione alla natura dell’invenzione e al contesto personale o aziendale del suo ideatore. A questo proposito, la collaborazione che l’ufficio marchi e brevetti mantiene con l’Università di Bergamo è fondamentale per fornire agli inventori un supporto tecnico specialistico in tutto quanto precede e segue la fase del deposito.

Da gennaio a dicembre 2020 l’ufficio camerale marchi e brevetti ha gestito e trasmesso telematicamente all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi un numero di depositi di titoli di proprietà industriale pari a 308 (compresi trascrizioni, annotazioni e seguiti), nonostante le difficoltà del periodo di lockdown durante l’emergenza da Covid-19. Nei mesi da marzo a maggio si è registrata una inevitabile contrazione, ma l’attività non si è mai interrotta.

Nei successivi mesi di giugno e luglio, caratterizzati da un allentamento delle misure più severe per il contenimento dell’epidemia, è stata offerta all’utenza la possibilità di depositare tutti i giorni le domande di titoli di proprietà industriale, riuscendo in tal modo a soddisfare pienamente le esigenze dell’utenza.

Parallelamente, Bergamo Sviluppo ha proposto un programma di assistenza e consulenza realizzato ancora in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Bergamo, ma anche con consulenti accreditati. Nel 2020 sette sono stati gli incontri formativi in webinar, cui si sono aggiunte 15 giornate di incontro con i 66 inventori che richiedevano approfondimenti. In base a quanto emerso durante gli appuntamenti, sono state successivamente attivate 205 ore di assistenza specialistica con l’esecuzione di ricerche di anteriorità o la fornitura di assistenza in ambito tecnico-legale a favore di 13 imprese locali.

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