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Il 7 febbraio

Giornata contro il bullismo: iniziative in Bergamasca e dati del fenomeno

Oltre il 55% delle giovani tra gli 11 e i 17 anni è stato oggetto di prepotenze, di cui il 22,2% è stato colpito da cyberbullismo.

Il 7 febbraio ricorre la giornata della lotta contro il bullismo, una celebrazione importante in riferimento ad un fenomeno che colpisce i ragazzi, rappresentando una preoccupazione sia per il mondo offline che per quello online.

Anche quest’anno la Provincia di Bergamo vuole celebrare questa ricorrenza insieme alla Rete provinciale di contrasto al bullismo, all’Ufficio scolastico provinciale al Fo.P.A.G.S.Bergamo (Forum Provinciale Associazioni Genitori della Scuola) e alle associazioni dei genitori con un’iniziativa che coinvolge tutti gli studenti bergamaschi. Il tema della giornata è “La nostra impronta contro il bullismo“, con gli studenti che sono stati invitati, partendo dal nodo blu simbolo della giornata, a lasciare il segno dell’impronta a testimonianza dell’impegno in questa lotta.

Lunedì 8 febbraio alle 10 in Sala consiliare l’Istituto Belotti, scuola capofila della Rete provinciale di contrasto al bullismo, consegnerà al presidente Gianfranco Gafforelli e alla consigliera con delega alle politiche sociali Romina Russo un’impronta blu realizzata in ceramica dall’artista Luca Catò, alla presenza dell’Ufficio scolastico provinciale e del Forum provinciale dei genitori.

La mattonella rimarrà esposta come ricordo della giornata e stimolo a continuare a lavorare insieme sul tema. Un’altra mattonella verrà consegnata alla dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani.

Tra il 2014 e il 2015, l’Istat sviluppò delle ricerche sul territorio nazionale vedendo come oggetto proprio il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Più del 50% degli intervistati 11-17enni riferisce di essere rimasto vittima di bullismo, quasi uno su cinque dichiara di aver subìto azioni tipiche di bullismo una o più volte al mese. Le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi. Oltre il 55% delle giovani tra gli 11 e i 17 anni è stato oggetto di prepotenze durante l’anno mentre per il 20,9% le vessazioni hanno avuto almeno una cadenza mensile (contro, rispettivamente, il 49,9% e il 18,8% dei loro coetanei maschi).

Da non sottovalutare è anche il fenomeno del cyberbullismo, valutando soprattutto che la generazione attuale è la prima generazione di adolescenti cresciuta in una società in cui l’essere connessi in rete rappresenta un’esperienza quotidiana. Nel 2019, l’87,3% dei ragazzi tra 11 e 17 anni di età utilizza quotidianamente il cellulare. Il cyberbullismo ha colpito il 22,2% di tutte le vittime di bullismo, tra le 11-17enni si registra una quota più elevata di vittime: il 7,1% delle ragazze che si collegano ad Internet sono state oggetto di vessazioni continue, contro il 4,6% dei ragazzi.

Altro dato importante che l’ISTAT sottolinea è in riferimento al fattore etnico, tenendo in considerazione la presenza delle seconde generazioni. Secondo i dati raccolti, infatti, i ragazzi stranieri subiscono più episodi di bullismo rispetto agli italiani: la quota di coloro che hanno sperimentato almeno un episodio offensivo e/o violento da parte di altri ragazzi nell’ultimo mese è del 17 per cento più elevata di quella riscontrata per il gruppo di controllo di studenti italiani.

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