Bagnatica

Novem, contro la delocalizzazione: aderiscono allo sciopero tutti i lavoratori

Programmato un incontro con l’azienda per settimana prossima

Riuscito il primo sciopero alla Novem di Bagnatica svoltosi nella giornata di giovedì 28 gennaio: il 100% dei lavoratori ha aderito all’astensione proclamata da Filca Cisl, Fillea Cgil e dalle Rsu dello stabilimento.

“È stato il primo segnale che abbiamo voluto dare all’azienda: i lavoratori sono compatti e stanchi della situazione. Serve che Novem cambi idea: questa delocalizzazione selvaggia non serve, né al Made in Italy, né ai clienti dell’azienda stessa. Con la manifestazione di oggi, i lavoratori di Bagnatica lottano per il loro posto di lavoro, ma anche per il futuro e la qualità del lavoro sul nostro territorio”.  Così, Massimo Lamera e Luciana Fratus, per Filca Cisl e Fillea Cgil, sintetizzano la giornata di sciopero di oggi, con presidio davanti all’ingresso della Novem, che nei giorni scorsi ha ufficializzato la prossima delocalizzazione di parte della produzione con un possibile esubero per oltre 60 dipendenti bergamaschi.

Novem di Bagnatica

“Per la prossima settimana – continuano i sindacalisti – abbiamo ottenuto la disponibilità della direzione a un incontro. Proseguiamo lo stato di agitazione, con il blocco di straordinari e flessibilità, ma speriamo che l’occasione sia propizia per trovare una soluzione. Ci aspettiamo aperture: noi capiamo i meccanismi della crisi, ma non vogliamo che la paghino solo i lavoratori di Bagnatica”.

Novem di Bagnatica

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