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Batterie di nuova generazione, la Commissione europea finanzia la bergamasca Green Energy Storage

GES riceverà un contributo di circa 40 milioni di euro in 6 anni in valore attuale (pari a oltre 60 milioni di euro in valore nominale) che permetterà di realizzare una batteria a flusso tecnologicamente disruptive, al 100% green ed interamente europea.

La Commissione europea ha dato il via libera, nella giornata di martedì 26 gennaio, al secondo Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulle batterie, a cui partecipano oltre all’Italia anche Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia.

L’obiettivo del Progetto è quello di creare una catena del valore sostenibile e innovativa che porterà l’Europa a produrre materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie di nuova generazione e che consentirà la riconversione e il riciclaggio delle batterie con metodi innovativi e più efficienti.

L’Italia partecipa a questo importante progetto, su impulso del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, con ben 12 imprese (Endurance, Enel X, Engitec, FCA Italy, Fiamm, Fluorsid Alkeemia, FPT Industrial, Italmatch Chemicals, Manz Italia, Midac, Solvay e la bergamasca – anche se con base a Trento – Green Energy Storage) e due centri di ricerca (ENEA e Fondazione Bruno Kessler), consolidando il proprio presidio innovativo nel campo delle batterie di nuova generazione grazie agli investimenti programmati attraverso questo grande progetto: l’erogazione di aiuti di stato per oltre 600 milioni di euro, produrrà un investimento totale di oltre 1 miliardo a livello nazionale.

GES riceverà un contributo di circa 40 milioni di euro in 6 anni in valore attuale (pari a oltre 60 milioni di euro in valore nominale) che permetterà di realizzare una batteria a flusso tecnologicamente disruptive, al 100% green ed interamente europea.

Rodolfo Pinto
Rodolfo Pinto - foto nostra

“A 5 anni dalla fondazione, partiti da un brevetto e un’idea, Green Energy Storage segna un passo fondamentale della propria crescita, affacciandosi alla prossima fase tra i protagonisti europei del mondo dello storage. Un grande orgoglio essere selezionati dall’Unione Europea e dal MISE nel programma IPCEI sulle batterie con un contributo da oltre 40M di euro in 6 anni” dichiara Rodolfo Pinto, manager che ha seguito l’evoluzione di Ges.

“La società di cui sono stato amministratore delegato fino a poco tempo fa, e di cui oggi resto uno dei manager, in rappresentanza del socio di maggioranza, è basata a Trento, perché è nata all’interno della Fondazione Bruno Kessler, anche se l’anima è bergamasca – prosegue Pinto -. Ges conta una ventina di persone, tra management e team di ricerca. Tutto è partito cinque anni fa quando abbiamo preso un brevetto da Harvard e lo abbiamo industrializzato in Italia. Abbiamo di fatto seguito il percorso tipico di una start up, siamo partiti da due campagne crowdfunding nel corso delle quali abbiamo raccolto oltre tre milioni di euro, già nel 2016 avevamo ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020 e, infine, la Provincia di Trento ci ha concesso un finanziamento di tre milioni di euro ed è per questo che la base della nostra società è a Trento. Da start up, Ges è diventata una società con oltre 900 soci, tra questi ci sono grandi investitori che ci hanno permesso di investire in ricerca chimica e tecnologica raggiungendo dei risultati che oggi sono in fase di protezione brevettuale. I 40 milioni di euro che ora ci verranno dati dalla Commissione Europea e dal MISE sono un grande passo che ci consente di affrontare una vasto spazio di crescita e di collaborazione con i migliori player del settore”. 

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