Djimsiti super, Romero è l'uomo in più, de Roon presente quando c'è battaglia - BergamoNews
Le pagelle

Djimsiti super, Romero è l’uomo in più, de Roon presente quando c’è battaglia

GOLLINI 7: A sorpresa in coppa, come non pensare che abbia bisogno di giocare dopo le ultime apparizioni non esaltanti da poco impegnato. Diventa protagonista salvando il risultato a due minuti dalla fine su colpo di testa di Acerbi.

DJIMSITI 7: Il suo mantra? Rendimento costante in qualsiasi gara o zona del campo lo metti. A destra nello scacchiere del Gasp non perde l’occasione per diventare anche rapinatore d’area. Il più veloce sulla ribattuta di Reina sul tiro di Palomino che vale il vantaggio iniziale.

ROMERO 7,5: Si discute già del potere non solo contrattuale della Juve. Percassi non è tipo da farsi fregare, teniamocelo stretto perché il suo valore è già ben oltre le condizioni stabilite per il riscatto. Non contento di dominare sulle palle alte, ripete San Siro con l’assist a Miranchuk che vale la qualificazione.

PALOMINO 5: In ritardo su Muriqi favorisce la segnatura mal valutando il cross di Acerbis che era lento e da controllare. Rosso eccessivo, ma lui sembra proporsi con il passo sbagliato su Lazzari che non vedeva l’ora di prendere il tamponamento.

MAEHLE 6,5: Inizia con un paio di sgroppate ad accompagnare l’azione, poi si mette guardingo a mantenere la posizione.

CALDARA (Dal 42′ st) S.V.

FREULER 7: Indispensabile perché tatticamente è quello che legge meglio la partita. E quando c’è da tenere palla è maestro.

PESSINA 6,5: Di nuovo come vice de Roon seppur con caratteristiche diverse, deve rubare palla e fare ripartire l’azione. Non sempre ci riesce contro Milinkovic-Savic, ma nel finale, quando la squadra rimane in dieci, ci mette forza fisica e intelligenza nel tenere palla.

GOSENS 7: Squalificato per la prossima di campionato può dare tutto. E’ quello che fa tutta la partita con la mente libera andando a raddoppiare tutti quelli che si presentano sulla sua fascia. Non passa più nessuno.

MALINOVSKYI 5,5: Chiamato a dimostrare il suo valore, gol a parte che non poteva sbagliare, non emerge.

ZAPATA (Dal 13′ st) 7: Si procura il rigore che va a tirare con il turbamento di un esordiente. Non si abbatte dopo l’errore e costringe la difesa della Lazio, con l’Atalanta in dieci, a sprecare in raddoppi e tempo a disposizione.

MIRANCHUK 5,5: Dovrebbe nelle intenzioni di Gasp fare l’Ilicic, anche occupando in campo la stessa posizione. Non esprime le qualità che si intravedono, spaesato accompagna Acerbi nella cavalcata che porta al gol. Diventa l’Eriksen di giornata con il gol della vittoria.

DE ROON (Dal 13′ st) 7: Entra perché serve battaglia. Non è tipo da tirarsi indietro, decisivo su Milinkovic-Savic che annulla completamente nella fase finale.

MURIEL 6,5: A lui si chiede sempre e soltanto il gol, il resto è noia. Non fa gol ma inventa una specie di calcio di rigore che Malinovskyi non può sbagliare in occasione del 2-2).

TOLOI (Dal 17′ st) 7: Si mette in luce come difensore. Piacevole novità per lui tenere a freno le ripartenze per mantenere il risultato.

 

GASPERINI 8: Fresco di compleanno, lo festeggia al meglio conquistando una complicata semifinale di coppa. Mette in campo una formazione intelligente per gestire il doppio impegno con la Lazio. Con la squadra in dieci azzecca i cambi che fanno mantenere il risultato che vale la qualificazione. Lui e la società meritano un 8 anche per l’oculata gestione della vicenda Gomez. Chapeau.

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