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Crisi, via alle consultazioni: il calendario, e il messaggio di Conte dopo le dimissioni

Oggi pomeriggio, dopo le cerimonie per il Giorno della Memoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvierà le consultazioni per capire se c'è la possibilità di creare un nuovo Governo o se invece è necessario tornare alle urne per eleggere un nuovo Parlamento dopo le dimissioni ufficiali di Giuseppe Conte

Nel pomeriggio odierno, dopo le cerimonie per il Giorno della Memoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvierà le consultazioni per capire se c’è la possibilità di creare un nuovo Governo o se invece è necessario tornare alle urne per eleggere un nuovo Parlamento dopo le dimissioni ufficiali di Giuseppe Conte (leggi).

Quando avverranno le consultazioni

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO

– ore 17:00 presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati

– ore 18:00 presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico

GIOVEDÌ 28 GENNAIO (MATTINA)

– ore 10.00 Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica –

ore 10.30-12.30 e ore 16.00-16.45 Rappresentanti dei gruppi Misti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

GIOVEDÌ 28 GENNAIO (POMERIGGIO)

– ore 16.45 Gruppo Parlamentare “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati

– ore 17.30 Gruppi Parlamentari Italia Viva – PSI del Senato della Repubblica e Italia Viva della Camera dei deputati – ore 18.30 Gruppi Parlamentari “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

VENERDI’ 29 GENNAIO (POMERIGGIO)

– ore 16.00 Gruppi Parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati Gruppi Parlamentari “Forza Italia – Berlusconi Presidente – UDC” del Senato della Repubblica e “Forza Italia Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati Gruppi Parlamentari “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati Rappresentanti delle componenti “Idea e Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato della Repubblica e “Noi con l’Italia – USEI – e Cambiamo” del Gruppo Misto della Camera dei deputati.

– ore 17.00 Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Intanto nella serata di martedì il presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte ha affidato ai social il suo messaggio di saluto. Eccolo.

Questa mattina ho convocato un Consiglio dei Ministri per comunicare la mia intenzione di dimettermi. Poco dopo mi sono recato al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente Mattarella.

La settimana scorsa, in Parlamento, il Governo ha ottenuto la fiducia in entrambe le Camere, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati e la maggioranza relativa al Senato.

Il Paese, tuttavia, sta attraversando un momento davvero molto difficile. Da ormai un anno stiamo attraversando una fase di vera e propria emergenza. Le diffuse sofferenze dei cittadini, il profondo disagio sociale e le difficoltà economiche richiedono una prospettiva chiara e un governo che abbia una maggioranza più ampia e sicura.
È il momento, dunque, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica.

Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale. Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono, per approvare una riforma elettorale di stampo proporzionale e le riforme istituzionali e costituzionali, come la sfiducia costruttiva, che garantiscano il pluralismo della rappresentanza unitamente a una maggiore stabilità del sistema politico.

Questo conta. Che il nostro Paese si rialzi in fretta e possa mettersi alle spalle la pandemia e le tragedie che essa ha arrecato, in modo da far risplendere la nostra nazione nella pienezza delle sue bellezze.

Per parte mia, anche in queste ore continuerò a svolgere gli affari correnti fino all’insediamento del nuovo governo. Continuerò a svolgere il mio servizio al Paese, con senso di responsabilità e con profondo impegno.

Sono queste le caratteristiche che hanno caratterizzato il mio operato, quello dell’intero governo e delle forze di maggioranza che ci hanno sostenuto, anche quando i risultati raggiunti e le risposte date non sono apparsi all’altezza delle aspettative dei cittadini.

L’unica cosa che davvero rileva, al di là di chi sarà chiamato a guidare l’Italia, è che la Repubblica possa rialzare la testa. Allora avremo vinto tutti, perché avrà vinto l’Italia. Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese.

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