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Bergamo, il centrodestra: “Il consiglio comunale torni in presenza”

Nessuna chiusura da parte del presidente del consiglio comunale Ferruccio Rota che, però, sottolinea: "Siamo allineati alle scelte di gran parte dei consigli della Lombardia"

Era il 9 novembre 2020 e da quel lunedì, dopo solo due sedute in presenza (in seguito alla pausa forzata per l’emergenza sanitaria), il consiglio comunale di Bergamo ha continuato a riunirsi sempre in remoto.

Mesi dopo, i consiglieri della minoranza chiedono di tornare ad incontrarsi in presenza con una lettera inviata al presidente del consiglio Ferruccio Rota a firma del leghista Stefano Rovetta.

“Considerato che numerosi Consigli Comunali della Provincia vengono tenuti in presenza già da qualche mese (alcuni di questi anche durante il periodo del lock down), che il Consiglio Provinciale viene tenuto da tempo in presenza dei Consiglieri, tenuto conto anche che la Sala Consigliare del nostro Comune garantisce la distanza corretta e di sicurezza tra i vari membri del Consiglio (e ciò anche in conseguenza dei lavori effettuati l’estate scorsa per adeguare e garantire che le sessioni Consigliari venissero svolte senza alcun rischio) e considerato anche che il Sindaco di Bergamo si sta spendendo personalmente per far dichiarare la Città di Bergamo e la sua Provincia zona quanto meno gialla”, si legge nel documento.

“Chiediamo, quindi, di indire la riunione già fissata per il giorno 1 febbraio 2021, non in videoconferenza, ma in presenza, così garantendo una più agevole e dinamica discussione dei temi che verranno trattati”, conclude la lettera.

Ferruccio Rota, ricevuta la lettera, ha commentato: “Ne discuteremo con la riunione dei capigruppo venerdì e valuteremo la richiesta. Io sono assolutamente favorevole a ritornare in presenza perché il consiglio comunale a distanza risulta mutilato, anche se i tempi d’intervento non sono stati ridotti, ma è un dato di fatto che siamo ancora in stato d’emergenza e che anche gli altri consigli comunali della Lombardia sono allineati con noi e stanno continuando a distanza. Ora non riesco a dare una risposta anche perché la situazione della nostra regione è in continuo evolversi: ne parleremo, ma certamente non c’è nessuna chiusura preconcetta”.

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