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Vaccino Covid, Marinoni: “Medici di famiglia fondamentali, ecco come organizzarsi”

Il presidente dell'Ordine dei Medici di Bergamo, delinea come potrà essere organizzata la somministrazione del vaccino contro il Coronavirus a livello territoriale

“Il ruolo dei medici di medicina generale sarà fondamentale nella campagna di massa della vaccinazione anti-Covid”. Così il dottor Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, delinea come potrà essere organizzata la somministrazione del vaccino contro il Coronavirus a livello territoriale.

Tracciando il punto della situazione su come sta procedendo l’esecuzione delle prime dosi, il dottor Marinoni osserva: “Penso che quello che si sta facendo per vaccinare il personale sanitario vada bene, così come quello che si sta facendo per la vaccinazione del personale e degli ospiti delle Rsa, se arriveranno i vaccini perchè si è verificato il problema dello slittamento delle consegne di Pfizer e speriamo che si possa risolvere il prima possibile. Per realizzare la campagna di massa, però, il ragionamento va parametrato in modo completamente diverso. Intanto bisogna capire se il vaccino di AstraZeneca verrà approvato anche per gli anziani o solo per le persone con età inferiore ai 55 anni, perchè questo cambierebbe ovviamente il modello organizzativo. Poi secondo me, se avremo abbastanza vaccini, sarà fondamentale la presenza dei medici di medicina generale: dovranno avere a disposizione un po’ di dosi da somministrare nel loro ambulatorio per vaccinare occasionalmente chi ha casi particolari e chi ha difficoltà di mobilità ma poi ritengo che dovranno recarsi a effettuare le vaccinazioni in alcuni centri vaccinali diffusi per la provincia, a turno, contando sulla presenza di un’organizzazione con infermieri e personale amministrativo. In questo modo si possono raggiungere i grandi numeri”.

“La logica – prosegue il presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo – è simile a quella adoperata per la somministrazione del vaccino anti-influenzale. Questa organizzazione era buona e ha anche funzionato, ha smesso di funzionare nel momento in cui sono mancati i vaccini. Rispetto a quel modello, per la vaccinazione anti-Covid allestirei qualche centro vaccinale in meno e quelli che ci saranno dovrebbero essere più grandi. Bisogna capire quali vaccini utilizzare e come ci si vuole organizzare, ma non ne prevedrei tantissimi perchè se c’è il problema della capillarità della vaccinazione a domicilio e di chi non può muoversi un po’ di dosi si potrebbero lasciare nello studio del medico di medicina generale che al bisogno potrà effettuarli. Per la maggior parte delle persone, invece, bisognerà che i medici di medicina generale faranno dei turni per rendere operativi i centri vaccinali e non è necessario che ce ne sia uno in ogni Comune, bisognerà privilegiare l’efficienza”.

Per il coinvolgimento dei medici di medicina generale l’accordo regionale è già stato raggiunto. Ora bisogna stabilire l’organizzazione locale: in questi giorni sono previsti incontri tra il comitato aziendale della medicina generale e l’Ats per definire l’organizzazione su Bergamo. L’obiettivo è essere pronti quando arriveranno i vaccini: riuscire ad averli rimane il vero problema.

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