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Sofia Goggia perfetta sulle nevi di Crans Montana: sua la discesa libera

La campionessa bergamasca centra il decimo successo in coppa del Mondo, precedendo la ceca Ester Ledecka e l'americana Breezy Johnson

Crans Montana è senza dubbio una delle piste più amate dalle fuoriclasse dello sci italiano.

Le quattro vittorie consecutive in combinata di Federica Brignone e il successo di Sofia Goggia nel 2019 rappresentano solo alcuni esempi di un lungo rapporto che lega la squadra azzurra alla località elvetica.

Fra i trionfi che sono rimasti nella storia dello sport tricolore va senza dubbio ricordato quello di Alberto Tomba, che nel 1998 colse la cinquantesima e ultima affermazione della carriera.

Il feeling fra la nazionale italiana e le nevi del Canton Vallese si è rafforzato ulteriormente nella mattinata di venerdì 21 gennaio grazie alla campionessa olimpica Sofia Goggia che si è aggiudicata la prima discesa libera del week-end.

Il forte vento presente lungo il pendio elvetico non ha arrestato la corsa della 28enne di Astino che ha colto la decima vittoria in Coppa del Mondo precedendo di due decimi Ester Ledecka.

In grado di adattarsi al cambio delle condizioni del fondo, la finanziera orobica ha impostato traiettorie particolarmente tese riuscendo a difendersi nei tratti di scorrevolezza a lei meno congeniali.

“Non mi aspettavo di vincere, viste le condizioni che abbiamo trovato. Sono stata contenta di essere arrivata al traguardo con la luce verde, anche se ho pensato che non sarebbe bastato, perchè durante la mia discesa ho trovato talmente tanto vento e le condizioni erano veramente variabili. Inoltre la discesa era particolarmente corta ed era più difficile fare la differenza, però la pista era uguale alla stessa maniera per tutte, quindi sono rimasta tranquilla, penso di averla capita bene nei giorni scorsi, dove mi tengo sempre un margine per la gara – ha sottolineato la bergamasca nel dopo-gara -. Oggi è andata, domani si ricomincia da capo, oggi la voglio prendere come se fosse stata una terza prova della discesa di sabato. La giornata è stata lunga ma fortunatamente non l’ho patita, ne ho approfittato per concentrarmi ulteriormente, credo faccia parte della nostra attività. In questo momento riesco a esprimermi bene in discesa nonostante abbia ancora un margine per migliorare, ho un ottimo set up e sci molto veloci”.

La vittoria è stata anche l’occasione per centrare un obiettivo speciale condiviso con lo skiman Barnaba Greppi: “Siccome a Val d’Isere ho ricevuto in premio un vitellino, mi sono prefissata di vincere questa gara per conquistare il campanaccio donato al vincitore. Per questo motivo ho deciso di dedicare questa vittoria ad Ambrosi”.

Seconda piazza per la 25enne di Praga che, oltre ad esser riuscita a far sfogare gli sci nei punti più tecnici, ha mantenuto alta la velocità sul piano lasciandosi alle spalle l’americana Breezy Johnson.

Risultato sorprendente invece per Petra Vhlova che, complice le difficoltà incontrate da Michelle Gisin, ha guadagnato punti pesanti sulle dirette avversarie terminando la competizione in quarta posizione.

Buona prova anche per Federica Brignone che, dopo la scivolata in gigante, è apparsa in ripresa fissando il nono tempo complessivo davanti alle compagne Nadia Delago e Elena Curtoni, rispettivamente decima e dodicesima al traguardo.

“Sono soddisfatta della mia gara, c’è stato tanto vento per tutte, era davvero una condizione difficile, e anche la visibilità è cambiata con una velatura dopo la pausa ma fa parte del gioco, visto che pratichiamo una disciplina outdoor – ha spiegato la 30enne di La Salle -. Ho sbagliato al salto del presidente, però mi sono difesa bene e ho ottenuto la mia migliore rpestazione stagionale in discesa. C’è ancora spazio per fare meglio, sperando che il tempo ci dia un po’ di respiro”.

Giornata in salita infine per Marta Bassino che ha pagato le fatiche di Kranjska Gora terminando con oltre due secondi di ritardo dalla connazionale.

Sofia Goggia proverà ora a rafforzare la propria leadership nella discesa bis in programma nella mattinata di sabato 23 gennaio.

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