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Coppa del Mondo, Michela Moioli si prepara all’esordio: “Ho lavorato particolarmente sulla partenza”

La 25enne di Alzano Lombardo sarà al via del doppio appuntamento di Chiesa in Valmalenco sabato 23 e domenica 24 gennaio

L’ultima vittoria in Coppa del Mondo appare ormai un ricordo sbiadito nella memoria di Michela Moioli.

Il successo ottenuto sulle nevi di Veyssonaz ha segnato probabilmente l’inizio di un dramma per la campionessa olimpica che, come migliaia di famiglie bergamasche, ha dovuto combattere con un nemico invisibile chiamato Coronavirus.

A distanza di quasi un anno dall’ultima uscita, la 25enne di Alzano Lombardo sabato 23 e domenica 24 gennaio avrà modo di tornare a sfidare le proprie avversarie dopo le numerose cancellazioni che hanno caratterizzato la stagione invernale.

“Passare questo mese in cui avremmo dovuto gareggiare senza alcun impegno agonistico ma solamente ad allenarsi è stata veramente una dura prova, soprattutto pensando a quanto è accaduto nell’ultimo anno – ha spiegato la portacolori dell’Esercito ai microfoni della FISI -. Mantenere alto il livello della preparazione e la motivazione non è stato facile, però alla fine siamo consci che è il nostro lavoro e dobbiamo svolgerlo nel migliore dei modi”.

Nonostante il sogno di gareggiare nella sua Bergamo si sia temporaneamente infranto, la fuoriclasse seriana avrà modo di testare la propria forma fisica su un tracciato già conosciuta come quello di Chiesa in Valmalenco.

“La pista di Valmalenco è molto bella, ci ho gareggiato dieci anni fa ai Mondiali juniores, però è diversa rispetto al passato, con qualche variante tecnica. E’ impossibile valutare la mia condizione, abbiamo effettuato un solo test settimana scorsa a Colere in un gara Fis che ho vinto – ha sottolineato Moioli -. Diciamo che in fase di preparazione ho lavorato parecchio nella start section, dove ho limato qualcosa in termini di tempi di reazione, anche se non sarà mai il mio punto forte. L’obiettivo è stato quello di concentrarmi molto a livello di agilità e di reazione del corpo, ho diminuito i pesi rispetto agli anni precedenti. Il fatto di non avere avuto gare penalizza, perchè gareggiare aiuta a gareggiare, è un modo per combattere proprie preoccupazioni”.

Accompagnata dalla conterranea Sofia Belingheri, la campionessa tricolore non punterà soltanto ad aggiudicarsi la quarta coppa di cristallo della carriera, ma soprattutto il titolo iridato che ancora manca nella ricca bacheca della giovane bergamasca: “Quella dei Mondiali è una pista che non ho mai provato, ma presenta tanti salti e strutture grossi, ci sarà tanta neve e possono uscirne gare spettacolari. Tutte condizioni che mi esaltano”.

La tappa valtellinese non sarà soltanto l’occasione di rivedere all’opera le due rappresentanti del movimento orobico della tavola, ma anche il giovane Thomas Belingheri (Scalve Boarder Team)

A distanza di oltre due anni dall’esordio a Cervinia, il 23enne di Colere tornerà nel massimo circuito con l’obiettivo di superare il turno di qualificazione e fare esperienza in vista delle prossime competizioni.

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