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Perché prendersi cura di un gatto malato?

Animali impegnativi che richiedono attenzioni, ma ne vale la pena?

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Nell’agosto del 2020, mia mamma ha deciso di regalarmi, in occasione del mio compleanno, una piccola micina a pelo lungo.

Vi lascio immaginare la mia reazione, ero felicissima e non vedevo l’ora di poterle dare tutto l’amore del mondo. L’ho chiamata Nina.

Nina non ha una storia semplice; è stata trovata in una casa abbandonata insieme ai suoi tre fratellini, quindi si può solo provare a presumere ciò che ha vissuto nei suoi primi giorni di vita.

Nina, nonostante i timori iniziali, si è abituata subito alla nuova casa. Andava d’accordo con tutti, cane compreso.

Ma come tutte le cose belle ci deve essere sempre qualcosa che non va, e infatti la gattina ha sin da subito manifestato problemi a livello intestinale. Inizialmente essi, anche in seguito ad un confronto con un veterinario, potevano essere associati al cambio di alimentazione e allo stress dovuto al cambio di alloggio; purtroppo però i problemi di Nina hanno continuato a manifestarsi e col il tempo sono peggiorati sempre di più.

Ho provato di tutto; dagli antibiotici, alle terapie anti parassitarie, al cambio di mangime. Il problema è che al minimo miglioramento si era punto e a capo.

Ad oggi i miei genitori mi chiedono se sono davvero disposta a continuare a prendermi cura di una gatta malata. La mia risposta è sempre stata sì e sempre lo sarà. Io non la abbandono.

E’ sicuramente una gatta impegnativa ed a cui bisogna prestare il triplo dell’attenzione, ma io sono disposta a fare sacrifici, anche economici, per poter continuare ad averla nella mia vita.

Lei mi ha scelto e me lo dimostra ogni giorno; quando sto studiando e si siede sulle mie gambe, quando sto dormendo e si accoccola vicino a me, quando sto guardando la tv e si infila a tutti i costi sotto il mio maglione per stare al caldo.

Insomma lei è mia. E lo sarà nonostante le difficoltà, nonostante gli odori poco piacevoli che circolano per casa, nonostante le pulizie periodiche che devo fare nella stanza in cui dorme.

Tutto questo per dirvi cosa?

Prendere un animale, non è una cosa da fare alla leggera. Ci sono delle responsabilità da prendere e non è che si può abbandonare il proprio amico a quattro zampe solo perché non rientra nei nostri canoni di perfezione.

Quando ho voluto prendere il terzo gatto, non ero sicuramente a coscienza di quello che mi sarebbe aspettato, ma ero perfettamente consapevole dell’impegno che stavo assumendo.

Io non abbandono e mai lo farò.

Non fatelo nemmeno voi!

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