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Belotti alla Camera: “Imprese in ginocchio, riaprire subito in sicurezza gli impianti sciistici”

L’audizione in Commissione Istruzione, Cultura, Sport sulla situazione degli impianti sciistici richiesta dal gruppo della Lega alla presenza dei rappresentanti dei gestori delle piste, del Cai e dell’Uncem (Unione comunità montane).

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Si è tenuta martedì mattina l’audizione in Commissione Istruzione, Cultura, Sport della Camera sulla situazione degli impianti sciistici richiesta nei giorni scorsi dal gruppo della Lega alla presenza dei rappresentanti dei gestori delle piste, del Cai e dell’Uncem (Unione comunità montane).

“La situazione degli impianti sciistici è drammatica – dichiara il deputato Daniele Belotti – e gli interventi degli operatori del settore hanno confermato la gravità del momento che sta vivendo tutta la montagna. Se non si riapriranno al più presto le piste si rischia la chiusura definitiva di centinaia di imprese, perché, come è stato ribadito nel corso dell’audizione, nell’ultimo anno gli impianti di risalita sono rimasti aperti solo due mesi che potranno diventare al massimo tre/quattro fino a dicembre 2020. Quale società può sopravvivere se lavora solo 3 mesi su 20? Ecco perché è fondamentale parificare gli impianti di risalita ai mezzi dei trasporti pubblici locali: se si possono utilizzare bus e metro contingentando gli accessi, allo stesso modo lo si può fare con funive e seggiovie, tenendo conto che la durata media di risalita è ridotta a soli 10 minuti”.

“L’attenzione sulla montagna – precisa Belotti – da parte di questo Governo è al minimo come denunciato dal vicepresidente nazionale di Uncem Alberto Mazzoleni, visto che i ristori sono minimi e nel Recovery plan non si cita mai la realtà montana. Se vogliamo limitare lo spopolamento delle valli ed evitare che il territorio montano venga abbandonato, chi lavora e investe in montagna va aiutato non penalizzato: lo sci, per chi opera nel settore e per gli albergatori non è un superfluo divertimento come pensano nei palazzi romani, ma lavoro per centinaia di migliaia di addetti, diretti e indiretti, e sopravvivenza per i territori montani”.

“In commissione abbiamo chiesto nuovamente con forza – conclude Belotti – che vengano riaperti gli impianti sciistici prevedendo, come per i mezzi pubblici, delle capienze contingentate; se poi qualche gestore non sarà in grado di gestire in sicurezza il suo impianto si proceda alla chiusura di quella funivia o seggiovia, ma non di tutto il settore”.

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Commenti

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  1. Scritto da Greykid

    Sempre della serie “ma voi credete che vi staranno a sentire?”. E sempre la stessa risposta….