Lovere, sta per nascere un prezioso Centro studi del Novecento: raccolta fondi per realizzarlo - BergamoNews
A palazzo zitti

Lovere, sta per nascere un prezioso Centro studi del Novecento: raccolta fondi per realizzarlo

Il progetto ha alla base una biblioteca di oltre 30mila volumi riconosciuta di Alto Valore Culturale dal Ministero dei Beni Culturali, ma prevede anche iniziative di formazione

A Lovere si potrebbe concretizzare un progetto culturale molto importante: la costituzione di una Fondazione per creare un Centro Studi del Novecento. L’utilizzo del condizionale al momento è necessario perché per realizzare quest’iniziativa occorrono altre risorse oltre a quelle esistenti e già fondamentali. Per questo, è in corso una raccolta fondi a cui ognuno può contribuire effettuando una donazione a questo link: https://gofund.me/ff7a2253.

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il progetto. Il punto di partenza – e cuore dell’iniziativa – è il trasferimento a Lovere della grande biblioteca dello scrittore e saggista Giuseppe Marcenaro e dell’attore, regista e scrittore Pietro Boragina che, nel corso della sua carriera, tra l’altro, è stato aiuto-regista di Alberto Lattuada. Con la sua sistemazione in locali idonei, verrà costituita una Fondazione il cui scopo sarà quello di diventare un polo di aggregazione culturale e soprattutto un “Centro studi del Novecento”. Illustrando com’è scaturita questa possibilità, Fabio Personeni, appassionato di letteratura, spiega: “Il progetto è nato perché ho letto diversi libri di Giuseppe Marcenaro, mi sono piaciuti moltissimo e l’ho contattato per conoscerlo meglio. Nel dicembre 2019 ci siamo incontrati nella sua casa a Genova e abbiamo scoperto di avere tanti interessi in comune di carattere letterario, culturale e morale. Dopo mesi di conoscenza mi ha detto che, non avendo eredi, rischia che la sua biblioteca venga dispersa e così abbiamo pensato di trasferirla a Lovere, ma per rendere possibile questo progetto bisogna sostenere diversi costi, dal trasporto di tutto il materiale al rispetto delle richieste della soprintendenza archivistica e bibliografica per l’organizzazione della sede del centro. Se tutto andasse in porto, Lovere avrebbe una realtà di valore mondiale che sarebbe unica in tutta Italia. Per seguire l’attività della Fondazione, poi, il professor Marcenaro e il professor Boragina si trasferirebbero a Lovere: la loro presenza sarebbe strategica per l’organizzazione di iniziative culturali, corsi per insegnare ai ragazzi come allestire mostre e dar vita a interessanti collaborazioni con l’Accademia Tadini”.

Per quanto riguarda la location, il sindaco Alex Pennacchio e il presidente della Fondazione Accademia di belle arti Tadini Onlus Roberto Forcella si sono attivati per individuare un sito adatto ad accogliere questo patrimonio individuando in un piano di Palazzo Zitti, di proprietà della Fondazione Tadini, la migliore sistemazione.

La biblioteca, riconosciuta di Alto Valore Culturale dal Ministero dei Beni Culturali, conta oltre 30mila volumi, comprendente numerose rarità, manoscritti e un cospicuo numero di prime edizioni del Novecento. Inoltre annovera una collezione di autografi originali di importanti autori dell’Ottocento e del Novecento oltre a un ricco archivio fotografico composto da stampe all’albumina di celebrati autori dell’Ottocento e stampe al bromuro d’argento dei maggiori fotografi del Novecento italiano. Secondo il giudizio di studiosi e bibliofili, è una delle più significative biblioteche private che si conoscano. Inoltre, si può definire una biblioteca d’autore perché è un insieme di volumi assolutamente scelti e rappresenta, nel suo insieme, costruita negli anni, un autentico itinerario intellettuale della cultura europea.

Non esiste un catalogo ma la biblioteca è ordinata, suddivisa come è per “isole linguistiche” e, in alcune sue sezioni, sistemata per materie. A parte il fondo antico (con alcune rarità assolute), è un esaustivo panorama del Novecento, inteso nel suo significato più ampio. “Parte” dal periodo dell’invenzione della “poesia moderna” (da Baudelaire per fare un esempio) per arrivare alla contemporaneità, formata di testi e saggi sui vari autori. Ovviamente grande attenzione è riservata alla letteratura del Novecento italiano. Vi sono poi le opere complete dei maggiori letterati europei, in lingua originale e in traduzione. Ciò che rende unica questa biblioteca è la sua compattezza: non è un accumulo di libri ma una vera e propria ideale costellazione dove ogni volume è connesso all’altro, in un esemplare insieme unitario.

Il Centro, in accordo con l’amministrazione comunale, oltre all’apertura della biblioteca a studenti e studiosi, intende promuovere una vivace attività di incontri a Lovere con personalità nazionali e internazionali della letteratura, dell’arte e della scienza. Questa attività sarà tesa a conferire a Lovere una centralità e un punto di riferimento nell’ambito della cultura non soltanto italiana.

Parallelamente la Fondazione promuoverà e organizzerà, con una programmazione pluriennale, una serie di mostre ed eventi museali che saranno curati e realizzati da Pietro Boragina e Giuseppe Marcenaro la cui esperienza pluriennale è documentata dalla serie di mostre allestite in Italia e all’estero a partire dal 1973. Queste esposizioni, curate per conto di importanti enti (Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, Banca Commerciale Italiana, Comune di Genova, Senato della Repubblica, Corte Costituzionale, ecc) sono state più volte inaugurate dal Presidente della Repubblica in carica, Sergio Mattarella.

Non è tutto: nell’ambito della “Fondazione Centro Studi del Novecento”, sarà avviato un programma di corsi e seminari gratuiti per studenti: incontri di perfezionamento sulla Storia della letteratura e l’arte del Novecento, Corsi sulla Storia della Fotografia, Corsi per giovani interessati alle tecniche per la realizzazione di mostre ed esposizioni d’arte. Grazie a queste opportunità potranno essere individuati, per vocazione o interessi specifici, giovani capaci e idonei a collaborare attivamente alla Fondazione garantendole vitalità e continuità nel tempo.

Con Giuseppe Marcenaro e Piero Boragina per le attività culturali e le mostre programmate dalla Fondazione collaborerà Fabio Personeni.

Ai sostenitori della Fondazione verrà riservato l’esclusivo piacere di una visita privata ai tesori della collezione.

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