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Il Castello Ginami, un fortilizio a strapiombo sul Serio

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che fa tappa in Valle Seriana

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Il Castello Ginami ha rappresentato per secoli un punto strategico per Gromo e per l’intera Valle Seriana.

Posizionata su uno sperone di roccia a strapiombo sul fiume Serio, la struttura è rimasta a lungo inespugnabile grazie ai vantaggi offerti dalla natura.

La sua storia prende il via nel 1226 quando la casata ghibellina fu costretta a lasciare Bergamo e a rifugiarsi ai piedi delle Orobie a causa del ritorno al potere della fazione guelfa.

Il primogenito della famiglia Ginami dei Licini realizzò quindi un fortilizio composto da un corpo longitudinale adibito a mastio, da una torre quadrata e da una cinta muraria.

Protetto da un fossato e da un ponte levatoio all’ingresso, l’edificio venne integrato nel 1492 dalla costruzione dell’ala settentrionale, distrutta nel 1919 durante i lavori per la nuova strada provinciale.

A causa di un decreto della Serenissima, il castello andò incontro nel corso del Cinquecento a un ridimensionamento che portò all’eliminazione delle sezioni difensive oltre alla trasformazione dello stesso in un vero e proprio stabile residenziale.

Fra gli interventi che cambiarono l’aspetto medievale della roccaforte vi fu la sostituzione nel 1605 dell’antica porta con un più ampio portone carrabile, mentre nello stesso anno l’edificio venne integrato con un corpo di fabbrica rivolto verso sud.

Costruita in conci di pietra grigia locale distribuiti in stile bugnato, la struttura possiede ancora parte del fascino medievale risaltato in particolare nella facciata recuperata soltanto nel corso del restauro del 1952.

All’interno del prospetto spicca inoltre un affresco di Giovanni Sirtoli raffigurante un gigantesco San Cristoforo, mentre il paesaggio attorno al complesso viene dominato dalla torre a base quadrata.

Nonostante la suddivisione su sei livelli abitabili sovrapposti avvenuta nel 1625, il torrione ha sempre mantenuto le sembianze originali rappresentando l’emblema di Gromo e della vallata circostante.

Fonti

Graziella Colmuto Zanella e Flavio Conti; Castra bergomensia: castelli e architetture fortificate di Bergamo e provincia; Bergamo; Provincia di Bergamo; 2004

 

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