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Verdellino, “Da sei mesi non mi raccolgono l’umido: chi deve rimborsarmi?”

Pubblichiamo la lettera di una cittadina di Verdellino

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina di Verdellino che denuncia una situazione particolare. Da sei mesi non le ritirano l’umido sotto casa. Ha chiamato in Comune, alla società Aprica e si è rivolta anche a Federconsumatori senza trovare un esito al cattivo servizio e al suo quesito: “Chi mi rimborsa ciò che ho pagato?”.

Egregio direttore,
vorrei esporle un mio caso personale per il quale ho chiesto aiuto agli assessori competenti di Verdellino, comune dove abito, senza tuttavia riceverne una soluzione.

Saltuariamente, negli ultimi sei mesi, non mi è stato ritirato l’umido depositato regolarmente come da calendario.

Per risolvere il disguido, ho contattato io personalmente Aprica, la società incaricata a svolgere tale compito, con email, pec e telefonate.
Il disservizio si risolveva per un paio di volte, poi tornava ancora il disagio. Così ho interpellato gli assessori competenti Calenzo e Valois, i quali per un paio di volte mi hanno fornito di numeri di telefono e hanno chiamato Aprica. Ma nulla da fare.

Un assessore ha anche risposto alla mia email in cui spiegavo il mancato servizio, ma la risposta infiocchettata di belle parole era lunga e tortuosa e giungeva sempre al nulla, nulla che potesse dire in modo chiaro ed esplicito che mi rimborsavano. Infatti, mancava il nesso della questione.

Siamo alle solite, chi parla troppo e bene, fa solamente i propri interessi. Quando riscuotere, anche il primo anonimo che si presenta alla cassa va bene, quando bisogna restituirli per il mancato servizio si cerca il nulla nell’oceano pur di non darli. Ho chiesto il rimborso ad Aprica Spa, mi hanno risposto che è il Comune di Verdellino che lo deve erogare e non loro. Ho chiesto agli assessori responsabili di Verdellino i quali, dopo essere andati a rispolverare il contratto in cantina, hanno detto che contrattualmente il Comune non è responsabile dei disservizi dell’azienda che ha l’appalto e quindi, ovviamente, anche loro non rimborsano.

Da cittadino pagante vorrei quindi spere sapere se pago un servizio che diventa disservizio, chi mi rimborsa? Visto che chi è un politico o un amministratore comunale dichiara sempre (tanto più vicino alle elezioni amministrative), che ha fatto e farà di tutto per stare dalla parte dei cittadini che vanno tutelati, etc.
Che cosa deve fare l’amministratore nel caso in cui un cittadino paga e non fruisce del servizio? Anche se il contratto furbescamente prevede il non rimborso, non c’era bisogno nemmeno di andare a spulciare il contratto per sapere qual è il comportamento corretto verso il cittadino ed eventualmente porvi rimedio cancellando dal contratto questa clausola penalizzante per il cittadino.

Infine una nota anche a Federconsumatori di Bergamo per la poca fiducia e professionalità dimostrata nei miei confronti.

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da Greykid

    Signora mia, noi siamo sudditi in realtà, altro che cittadini. Con la scusa dello stato di emergenza non ci faranno votare finché non vorranno loro, con la pubblica amministrazione da sempre abbiamo solo doveri e nessun diritto. Siamo dei bancomat da cui prelevare soldi, nient’altro. Se ne ricordi quando la chiameranno a votare, non può fare altro.