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Ultrà con obbligo di firma: partite senza pubblico, ma ogni domenica in questura

Rigettata l'istanza di sospensione del provvedimento del loro avvocato Federico Riva: "Situazione paradossale vista la pandemia"

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Nonostante l’Atalanta, come tutta la Serie A, giochi ormai da quasi un anno senza pubblico per disposizioni di legge dovute alla pandemia, prima e dopo ogni partita sono costretti a recarsi in questura per l’obbligo di firma. È lo strano caso di quattro tifosi nerazzurri, puniti a causa di vecchi tafferugli allo stadio, tre dei quali coinvolti nella vicenda con la polizia a Firenze due anni fa.

Un provvedimento per il quale il loro avvocato Federico Riva ha già chiesto una modifica, proprio in considerazione della situazione attuale: “Trovo paradossale che i miei assistiti in occasione di tutte le partite che ora si stanno giocando a porte chiuse, debbano continuare a recarsi in questura a firmare. È una misura che non ha senso, visto che è stata pensata per controllarli in occasione delle gare. Ma se non possono comunque entrare allo stadio, perchè mantenerla?”.

Una questione che va avanti da quasi un anno, già dal primo lockdown della scorsa primavera: “Quando era tutto chiuso e non si poteva uscire di casa, questi ragazzi erano costretti comunque ad andare a firmare. E quando in autunno è scattato il coprifuoco delle 22, in occasione delle partite serali che finivano oltre quell’ora, erano obbligati a violarlo”.

“Per di più – prosegue Riva – siamo in un momento in cui si consiglia di circolare il meno possibile per evitare la diffusione del contagio e per questo trovo ancora più assurda la mancata sospensione di questo provvedimento”.

Pullman Firenze

Per tre di loro il Gip di Firenze ha rigettato l’istanza presentata dall’avvocato. Una vicenda che si intreccia con quella ancora poco chiara del 27 febbraio 2019 tra i tifosi bergamaschi e gli agenti di polizia all’altezza del viadotto del Varlungo, in zona Firenze Sud. Intorno a mezzanotte, mentre la colonna di 23 pullman e furgoni stava tornando verso Bergamo, al termine di Fiorentina-Atalanta di Coppa Italia, ci furono alcuni scontri tra agenti e bergamaschi. Anche se restano da stabilire le responsabilità.

Nel frattempo per 28 tifosi riconosciuti dalle immagini delle telecamere è scattata la denuncia, annullata per 3 di loro in quanto quella sera non era nemmeno a Firenze, e per 14 è arrivato anche il Daspo.

“Che io sappia l’inchiesta avviata dalla Procura di Firenze è ferma – spiega Riva – . Da mesi non riceviamo comunicazioni e in questo momento non abbiamo nemmeno la possibilità di essere ricevuti dai magistrati che stanno indagando. Ma non molliamo e vogliamo la verità su quella sera”.

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Commenti

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  1. Scritto da Greykid

    Girala come vuoi, ma questo si chiama “accanimento persecutorio” – e la nostra giustizia ne ha dati sempre tanti esempi, anche peggiori. Alla mia età ho ormai capito che la “certezza della pena” esiste solo quando sei uno che ha pestato i calli a persone che rappresentano lo stato, non tanto allo stato in sè.