Treno per Orio, il Comune a RFI: "Così non va, servono modifiche" - BergamoNews
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Treno per Orio, il Comune a RFI: “Così non va, servono modifiche”

Le proposte alternative dell'amministrazione comunale inviate ad RFI dopo l'analisi del progetto definitivo del treno, a tutela, in particolare, dei cittadini del quartiere di Boccaleone

Il treno per Orio così non va. Il Comune di Bergamo è grande sostenitore del progetto ed è consapevole della sua importanza, ma necessita degli aggiustamenti per una compatibilità più forte nel contesto urbano.

Con queste premesse l’amministrazione comunale a fine dicembre 2020 ha mandato alla Rete Ferroviaria Italia (RFI) le proprie osservazioni circa il treno per l’aeroporto di Orio al Serio – i cui lavori sono previsti nella prossima estate con il termine nel 2026, in occasione delle Olimpiadi invernali – dopo l’analisi del progetto definitivo presentato dalla Rete. 

“Il progetto infrastrutturale ha evidenti interferenze con ampie fasce di territorio che il Piano di Governo del Territorio destina al progetto strategico della “Cintura Verde e del Parco lineare” e obbliga ad un’attenta riflessione per mantenere alta l’attenzione verso la qualità ambientale e architettonica dell’opera per favorire il miglior inserimento possibile nel contesto”, ha commentato l’assessore all’urbanistica Francesco Valesini presente, insieme all’assessore alla mobilità Stefano Zenoni e all’assessore all’innovazione Giacomo Angeloni, alla presentazione delle osservazioni inviate ad RFI.

É evidente che un progetto di tale imponenza e grandezza fisica determina un cambiamento rilevante del territorio e porta con sé caratteri connotativi che – laddove non adeguatamente ponderati e valutati – possono produrre alterazioni irreversibili in negativo al paesaggio ed all’ambiente.

“Per questo motivo l’amministrazione ha presentato ad RFI delle varianti al progetto: più sostenibili e adeguate al contesto urbano, paesaggistico e ambientale, senza però dimenticarsi della priorità della realizzazione del treno che porterà ad un miglioramento per Bergamo dal punto di vista della mobilità, della tecnologia e del turismo”, ha commentato Zenoni.

Ciò che, prima di tutto, non convince è il previsto viadotto sopra via Lunga che, nel suo punto più alto, arriverebbe a toccare gli 8 metri di altezza. Un progetto immenso che rischierebbe di danneggiare la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Meglio, quindi, optare per un’opzione alternativa, propone l’amministrazione, che prevede uno sviluppo “a raso” del treno nella tratta intercorrente tra il punto di svio dall’attuale linea BG-BS e l’interramento in sottopasso dell’asse interurbano. Ovviamente, questa soluzione, se abbracciata, dovrebbe anche prevedere una diversa viabilità locale per garantire il collegamento del quartiere di Boccaleone quale alternativa all’attuale via Lunga che verrebbe interrotta dalla linea ferroviaria “a raso”.

“Magari ipotizzando che la strada passi sotto la ferrovia – ipotizza Zenoni – Bisogna anche ricordare che lo sviluppo del treno raso permetterebbe anche la realizzazione della nuova fermata in prossimità della Fiera di Bergamo”.

Priorità è anche impedire che il quartiere di Boccaleone subisca una pesante cesura tra i due binari. Per evitarla, quindi, il Comune propone di non chiudere totalmente il passaggio all’altezza di Pizzo Recastello (come previsto nel documento di RFI) e, invece, di prevedere un sottopasso ciclopedonale.

Cosicché, insieme all’intervento di demolizione e ricostruzione della passerella di attraversamento ferroviario tra via Rovelli e via Rosa (già in fase di progettazione) e la realizzazione del sottopasso della Fiera (già previsto nel Piano), sia scongiurata ulteriormente l’ipotesi che il quartiere di Boccaleone venga danneggiato.

“A tutela dei cittadini dei quartieri abbiamo anche chiesto che venga adeguatamente programmato un cronoprogramma dei cantieri, per impedire che la zona sia coinvolta da più cantieri nello stesso momento”, ha concluso Zenoni.

“Ci tengo a sottolineare che il Comune non è contro il quartiere, ma che, anzi, sta lavorando per i suoi cittadini, portando avanti le sue istanze. Questo che stiamo presentando è il primo step della progettazione e avremo il tempo per parlarne ancora di più con i cittadini del quartiere”, ha aggiunto l’assessore Angeloni che da sempre ha profondi legami con Boccaleone.

In effetti, i quartieri di Boccaleone e Campagnola sono in fermento tanto che nella giornata di venerdì 15 gennaio è prevista una conferenza stampa a cui parteciperà anche Legambiente per presentare le proprie proposte alternative al progetto di RFI. Intanto, è previsto un incontro tra il sindaco Giorgio Gori e gli assessori di competenza con la rete di quartiere.

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