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Per Muriel è un momento magico, Freuler detta i tempi, Gosens non si ferma mai

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SPORTIELLO 6: Ha dimostrato durante l’assenza di Gollini di non essere da meno prima di tornare a recitare il ruolo del secondo, mai facile se ancora in età per volare e bene tra i pali. Non ha colpe sul gol del Cagliari, poi solo ordinaria amministrazione e tanto freddo come avversario più degli attaccanti del Cagliari.

SUTALO 6: Mentre in società si sfoglia la margherita, mandarlo o no a giocare, rieccolo fin dall’inizio con una prestazione macchiata da un grosso ritardo su Sottil che lo beffa con il gol del parziale pareggio. Non si dispera, rimedia con il terzo gol su azione da calcio d’angolo che lo trova pronto a battere a rete manco fosse un bomber di ruolo.

ROMERO 7: Non merita riposo perché Caldara è di nuovo out, trova Pavoletti cliente mai facile per un duello caldo specie sulle palle alte.

DJIMSITI 7: Certezza, roccia, indispensabile. Lo ferma solo il Var quando di testa va in gol.

MAEHLE 6: È venuto per giocare, altra cosa è meritarlo cosa non semplice nell’apprendistato che pretende Gasperini. Si propone spesso senza essere sempre preciso nell’ultimo passaggio. Non facile essere subito propositivo.

FREULER 7: È lui a dettare i tempi, non disdegna l’opzione gol che Vicario gli nega.

DEPAOLI (Dal 29′ st) S.V.

PESSINA 6,5: Fa il de Roon in quello che doveva essere il suo ruolo, al punto che gli lascia la maglia dopo il primo tempo per un leggero indolenzimento muscolare.

DE ROON (Dal 1′ st) 6: Gestisce se stesso e la partita che va in positivo.

GOSENS 7: A Benevento uscendo se la prese con la panchina, quindi Gasperini risponde costringendolo agli straordinari che mostrano la sua dedizione e voglia che lo hanno fatto diventare nazionale tedesco, senza partire da un settore giovanile. Suo l’assist per il gol di Muriel.

HATEBOER (Dal 23′ st) S.V.

MALINOVSKYI 5,5: Sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra, Gasperini gli chiede di giocare facile. Lui cerca magie che non diventano mai fuochi d’artificio.

MURIEL 7,5: Momento magico. Fa segnare Miranchuk, scheggia la traversa su punizione dal limite all’inizio del secondo tempo, poi si sente in dovere di non rinunciare al gol con il sinistro del raddoppio su assist di Gosens.

PALOMINO (Dal 43′ st) S.V.

MIRANCHUK 7: Primum giocare, per dimostrare che non è una bufala, deinde non apparire, come sembrerebbe, il clone dell’amico Malinovskyi. E voilà, lo WhatsApp a Sartori e società che su di lui hanno investito non poco, senza sbagliare. Il russo dimostra tutto il suo valore mantenendo la personale media gol, ad ogni debutto la butta dentro. Succede al 43’ del primo tempo su assist di Muriel, come era successo con l’Inter appena entrato e pure in Champions in Danimarca. Prestazione che fuga i dubbi sul suo valore, deve proseguire nell’adattamento al calcio italiano e a Gasp

ILICIC (Dal 23′ st) S.V.

 

GASPERINI 7: Ad abundantiam, cambia parecchio nella formazione iniziale come è giusto e senza perdere l’equilibrio ma con l’obiettivo di avere risposte da chi ha giocato meno. Escluso Malinovskyi, ha risposte convincenti. Non tralascia di arrabbiarsi quando la squadra rallenta.

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