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Covid, nuove misure da sabato fino al 5 marzo: restrizioni e la “zona bianca”

Novità per gli spostamenti verso le case di amici, mentre i territori con un rischio basso e un'incidenza di meno di 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive potranno non avere restrizioni.

Il Consiglio dei Ministri riunitosi nella serata di mercoledì 13 gennaio, in un momento politicamente molto delicato per l’esecutivo, ha deciso di prorogare fino al 30 aprile lo stato di emergenza.

Su proposta del premier Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza è stato approvato un decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Un decreto che conferma, fino al 15 febbraio, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

– è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;

– qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

– è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Giornata importante, ora, sarà quella di venerdì 15 gennaio quando il ministro Speranza firmerà la nuova ordinanza di classificazione per le Regioni: per la Lombardia rimane lo spettro di una nuova zona rossa.

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Commenti

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  1. Scritto da Ivan69

    Perchè non seguono i dati delle Provincie come succede in Trentino?
    Questo è ingiustificato e senza logica o sarebbe meglio una provincia critica che tutta una regione…

  2. Scritto da Ivan69

    E’ chiaro che vogliono massacrare la Regione che porta avanti Tutta l’Italia, ciò non ha un senso logico ma è così…