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“Ciao Claudio, eri il migliore”: le lacrime per l’infermiere 42enne travolto da una valanga

I tanti messaggi di cordoglio per Claudio Rossi, operatore al Papa Giovanni dove si è spento mercoledì pomeriggio per le gravi lesioni. Lascia la moglie e due figlioletti

Un paio di settimane fa Claudio Rossi aveva pubblicato su Facebook il video di un volo in elicottero sulle montagne innevate di Bormio. Quelle vette che amava tanto, mercoledì (13 gennaio) l’hanno tradito.

Claudio Rossi

Il 42enne di Ghiaie di Bonate, sposato con Ivana e padre di Martina (6 anni) e di Pietro (3 anni), è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate dopo una valanga in Valle Imagna. Si è spento proprio all’ospedale Papa Giovanni, dove faceva parte dell’unità operativa del 118.

Mercoledì mattina, approfittando della giornata libera, con un collega era salito fino a Brumano, per un’escursione tra la neve. Intorno alle 9 e mezza una valanga con un fronte di 50 metri li ha travolti. Rossi è finito trecento metri a valle, nei pressi della Costa del Palio.

L’amico è riuscito a salvarsi aggrappandosi a un albero e ha lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i volontari del Soccorso Alpino e tre elicotteri da Bergamo, Como e Sondrio.

Intorno a mezzogiorno il 42enne è stato ritrovato dall’unità cinofila da valanga del Cnsas, sotto una settantina di centimetri di neve, contro un albero. L’uomo è stato recuperato già in arresto cardiaco e ed è morto al Papa Giovanni dove era stato trasportato per tentare il tutto per tutto.

Amante dello sport e delle gare di corsa, Claudio Rossi era una persona molto conosciuta e stimata tra i sanitari bergamaschi. Aveva iniziato una ventina d’anni come volontario della Croce Rossa. Poi il passaggio nell’area critica dell’ospedale di Bergamo come infermiere in medicina. Ma da appassionato di elicotteri, un paio di anni fa aveva realizzato il sogno di far parte dell’unità operativa e dell’elisoccorso.

Per comprendere la caratura della persona e del professionista, basta aprire la sua bacheca di Facebook poche ore dopo la tragedia che l’ha strappato al sorriso dei suoi due figlioletti e all’amore di sua moglie. Sono numerosi i messaggi di cordoglio e di affetto pubblicati da amici, colleghi e pazienti, che sabato alle 10 saranno a Bonate Sopra per l’ultimo saluto.

Claudio Rossi

Ma anche associazioni, come l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo: “Siamo attoniti e addolorati nell’apprendere la notizia della scomparsa del collega Claudio Rossi, infermiere del 118, dipendente dell’ ASST Papa Giovanni XXIII, grande professionista, istruttore preparato, amico leale, scialpinista esperto, amante delle nostre montagne, marito e padre. Le più sentite condoglianze da tutta la popolazione infermieristica bergamasca alla famiglia, agli amici, ai colleghi. Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo”.

“Mi sembra di vivere una realtà che non è la mia – scrive Carla D’ambrosio, ex compagna di scuola di Claudio – . Quando ho letto che stavi lottando e poi che non ce l’ hai fatta ho avuto un malore. Ci conosciamo da 25 anni, ogni dubbio che avevo riguardo la mia professione mi affidavo a te, l’esperto, il professionista, l’infermiere con la I maiuscola, Fin dall’università avevi dimostrato di essere perfetto, mai un errore. In casa dicevo sempre se mi succede qualcosa voglio essere soccorsa da Claudio Rossi, lui è il più bravo. Sono sconvolta, amavi tantissimo il tuo lavoro e la montagna e proprio quest’ultima ti ha travolto. Come hai travolto la mia vita oggi”.

“Ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere un ragazzo d’oro – aggiunge l’amico Mario Alborghetti -, di una gentilezza e bontà difficili da trovare in altre persone. Claudio Rossi, quanto amavi le nostre montagne? Le percorrevi o di corsa o con gli sci. Ora purtroppo la montagna ti ha voluto tutto per se. Si sa, lei prende sempre i migliori. Voglio dirti come a ogni partenza di Out di fare buon viaggio. Non ci sarò ad aspettarti al solito posto, ma sarai sempre nel mio cuore”.

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