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“Lo Strachítunt ci rappresenta: per la nostra valle è fonte di vita”

Perché lo Strachítunt non è un semplice formaggio, ma un prodotto che contiene il suo territorio, la sua gente e la sua cultura: ce lo raccontano i sindaci della Val Taleggio

Lo Strachítunt è un formaggio unico perché prodotto in un’area geografica ristretta, secondo un disciplinare estremamente rigoroso, con una tecnica che non ha eguali nel mondo e affonda le proprie radici nei secoli. L’aria, l’acqua e l’erba della Val Taleggio gli conferiscono un gusto senza paragoni, nato dalla combinazione tra le alchimie della natura e la sapienza di gesti secolari. È per questo che lo Strachítunt non è un semplice formaggio, ma un prodotto che contiene il suo territorio, la sua gente e la sua cultura.

“Per la nostra gente lo Strachítunt è una fonte di reddito, quindi è vita – spiega Gianluca Arnoldi, sindaco di Taleggio -. La sua produzione permette all’uomo di continuare a vivere in montagna e, di conseguenza di prendersi cura della stessa. Ricordiamoci anche di questo aspetto, che è fondamentale: i pascoli non si conservano da soli, hanno bisogno della mano dell’uomo. Se l’uomo resta in montagna perché ha una fonte di reddito, anche la montagna può conservarsi. Per questo lo Strachítunt è fondamentale per la nostra zona. E il Consorzio, che garantisce la sopravvivenza di questo prodotto, è la tutela del nostro territorio”.

“Lo Strachítunt viene prodotto solo qui, nella nostra valle – sottolinea il sindaco di Vedeseta Luca Locatelli -. Porta il nome di Vedeseta in giro per l’Italia e essere rappresentati da un gioiello simile è qualcosa che ci riempie ogni volta di orgoglio. Prima dell’emergenza sanitaria, con il Consorzio di Tutela avevamo idee e progetti che speriamo di poter riprendere molto presto: il loro lavoro per noi è importantissimo”.

Strachitunt

“Lo Strachítunt, grazie alla forza del suo carattere e all’espressione del territorio da cui proviene, testimonia la storia e la cultura della comunità che lo produce ed è una speranza per il futuro – commenta il primo cittadino di Blello Luigi Mazzucotelli -. Il Consorzio? Sta dando, col suo lavoro, dignità alle popolazioni rurali e sta proteggendo lo Strachítunt, contribuendo a salvare l’ambiente e regalando riconoscimento culturale e sociale alle comunità dei piccoli paesi di montagna. Occorre tenere presente che il marchio Strachítunt porta a un aumento notevole anche delle attività turistiche che possono costituire una risorsa non indifferente per l’economia locale: per le imprese e le organizzazioni è importante cogliere l’opportunità del marchio anche in termini di marketing territoriale, cosa che il Consorzio ci garantisce”.

Damiano Zambelli, sindaco di Val Brembilla, è legatissimo allo Strachítunt: “Mi piace molto e lo mangio spesso – spiega -. I valori e i significati di questo formaggio li scopro ogni giorno e la sua storia è bellissima, mi affascina ogni volta che ho l’occasione di parlarne: per la nostra valle è sinonimo di speranza. Rappresenta la nostra voglia di fare impresa nonostante il territorio non facile da gestire”.

“Il lavoro del Consorzio è preziosissimo – continua Zambelli -. Lo Strachítunt è il territorio, ci rappresenta: per la nostra valle è fonte di vita”.

Strachitunt

A spalleggiare il lavoro dei produttori della zona c’è anche l’Ecomuseo Val Taleggio: “Già nel titolo della nostra associazione noi citiamo lo Strachítunt, perché si tratta di un prodotto importantissimo che rende riconoscibile la nostra valle e, quindi, tutto il nostro lavoro – spiega la presidente Marta Pesenti -. Non a caso parte della nostra attività consiste nel portare i visitatori a scoprire come viene prodotto lo Strachítunt: ai gruppi, specialmente scuole e ragazzi, mostriamo anche la vita in alpeggio, la produzione e la stagionatura dei formaggi della nostra zona. Prima dell’arrivo del Covid avevamo tantissime richieste. Col Consorzio abbiamo sempre avuto una collaborazione proficua: eventi e iniziative che negli ultimi anni hanno portato in Val Taleggio centinaia di persone, anche grazie al famoso nome dello Strachítunt”.

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