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Covid, 688 nuovi contagi nell'ultima settimana: i dati Comune per Comune - BergamoNews
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Covid, 688 nuovi contagi nell’ultima settimana: i dati Comune per Comune

La settimana precedente erano stati 536: 111 Comuni senza nuovi positivi, segnali confortanti dalle Valli Brembana e Imagna.

Sono 688 i nuovi contagi da Coronavirus in provincia di Bergamo nella settimana dal 6 al 12 gennaio: un dato in aumento rispetto ai 536 della settimana precedente, per un'incidenza di 0,6 casi ogni mille abitanti. 

“Nella settimana dal 4 al 10 gennaio 2021 la media giornaliera dei casi di coronavirus è aumentata (da 72/die a 92/die): un incremento previsto come effetto delle festività di dicembre/inizio gennaio, anche se in termini assoluti l’incremento è definibile come ‘contenuto’, soprattutto rispetto ad altre aree simili come Brescia. La quota di nuovi casi positivi su tamponi diagnostici è leggermente aumentata dal 6% al 7%”. Così Alberto Zucchi, direttore del Servizio Epidemiologico Aziendale di ATS Bergamo, commenta gli ultimi andamenti del Covid-19 sul nostro territorio.

Il valore di Rdt era pari a 1,3 in data 8 gennaio, quindi in peggioramento rispetto al periodo precedente le feste: “È ipotizzabile un effetto 'rimbalzo' a seguito di un incremento improvviso di casi a fronte della riapertura delle attività dei laboratori. È necessario verificare i dati dei prossimi giorni per capire se il superamento dell’unità indichi una reale ripresa epidemica o un artefatto statistico”, commenta il dottor Zucchi.

La situazione per Ambito - basata sull’indicatore "nuovi casi/casi prevalenti attualmente positivi" - mostra come "aree critiche" gli Ambiti di Bergamo (soprattutto a causa di un focolaio presso la Casa Circondariale prontamente risolto dal DIPS di ATS), Sebino, Romano, Isola, Treviglio e Val Cavallina, Isola Bergamasca. Sono in miglioramento Grumello e Seriate.

“Alla luce di questi dati la curva epidemica sta su valori stabili, relativamente bassi in assoluto, ma senza che si evidenzi, purtroppo, un ulteriore raffreddamento della curva - sintetizza il direttore generale di ATS Bergamo Massimo Giupponi - D’altra parte, il confronto con altre aree della Lombardia evidenzia come il territorio di Bergamo e della sua provincia sia in una situazione non preoccupante, merito anche del forte senso di responsabilità dei nostri concittadini, a partire dall’uso costante della mascherina”.

Per questo il direttore generale di ATS rilancia: “Continuiamo così, con mascherine, igiene delle mani e distanziamento. Sono i principali e imprescindibili comportamenti per assicurare a noi stessi e agli altri una prima essenziale forma di contrasto al Covid. I vaccini, che stanno arrivando, faranno il resto”.

I dati Comune per Comune: il rosso più intenso sulla mappa indica una incidenza maggiore dei casi ogni mille abitanti.

Commento ai dati a cura di Alberto Zucchi, Elvira Beato, Roberta Ciampichini del Servizio Epidemiologico Aziendale-ATS Bergamo

La dimensione statistica dei nuovi casi identificati su base comunale (ed il relativo tasso di incidenza per 1.000 abitanti) mostra, per la settimana che va dal 06 al 12 gennaio 2021, un incremento complessivo di nuovi casi pari a +658, con media giornaliera di nuovi casi pari a 98, ancora in moderato incremento rispetto a settimana scorsa (che vedeva un aumento pari a +536 casi).

Ciò si traduce in un mantenimento della curva epidemica su valori stabili, relativamente bassi in assoluto, ma senza che si evidenzi, nuovamente, un ulteriore raffreddamento della curva.

Il valore di incidenza complessivo settimanale si posiziona su 60 casi per 100.000 abitanti. Le aree critiche sono rappresentate dagli Ambiti di Bergamo (criticità principalmente determinata dal focolaio della Casa Circondariale); Sebino; Romano; Isola; Treviglio e Val Cavallina; le aree in miglioramento sono quelle degli Ambiti di Grumello e Seriate, che risultavano in difficoltà nel precedente monitoraggio per l'insorgenza di nuovi focolai, che risultano oggi in fase di completa risoluzione.

I tassi di incidenza maggiormente elevati per singolo comune sono rappresentati dai Comuni di Fonteno, Torre de' Busi, Zandobbio e Spinone al Lago.

I comuni maggiormente impattati nella settimana in studio, come variazione in incremento rispetto alla settimana precedente, sono quelli di Bergamo (+69), Treviglio (+13), Ciserano (+10, partenda da zero casi di settimana scorsa), Albano Sant'Alessandro (+9), Canonica d'Adda (+8), Ghisalba (+8).

Il comune di Villa di Serio inizia a dare segnali confortanti di riduzione del focolaio (-3 casi).

Il numero di Comuni con 0 (zero) casi incidenti è risalito a 111 (comuni con colore bianco nella mappa).

Un altro segnale confortante è relativo al fatto che la Valle Brembana e la Valle Imagna risultano quasi completamente 'puliti' da nuovi casi.

Questa settimana, l'insieme degli indicatori esprime complessivamente, a livello provinciale, una situazione di stabilità della curva epidemica, senza ulteriori segnali di raffreddamento, con alcuni giorni di picchi in incremento. Il valore di Rdt provinciale è risalito a 1,3 (intervallo di confidenza 1,10-1,38). Si è dunque verificato l'effetto “rimbalzo” in incremento dei nuovi casi positivi, che era stato da noi preconizzato settimana scorsa, a fronte della riapertura delle attività dei laboratori analisi e, con la chiusura delle festività, delle riprese con organici maggiori delle attività produttive. Si ribadisce la necessità di verificare i dati dei prossimi giorni per capire se il superamento di Rdt del valore 1 indichi una reale ripresa epidemica o sia un artefatto statistico legato ai processi di effettuazione e refertazione dei tamponi molecolari. Si sottolinea l'importanza di mantenere elevata l'attenzione sulle aree in cui singoli comuni presentano nuovi focolai o la prosecuzione di focolai già esistenti.

È altresì indispensabile rinforzare, a fronte di questo rallentamento del 'raffreddamento' della curva epidemica, il messaggio relativo alla necessità di rispettare -e far rispettare- rigorosamente tutte le norme previste, in particolare sul distanziamento sociale e sull'utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina, lavaggio delle mani, etc).

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