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Scuola, studenti sotto la Regione Lombardia: “Se non l’avete ricostruita voi, lo faremo noi”

Nella giornata di lunedì 11 gennaio più di 400 persone erano sotto al palazzo di Regione Lombardia per manifestare contro la chiusura delle scuole e per richiedere un rientro veramente in sicurezza.

“L’emergenza coronavirus – afferma Ludovico Ottolina, coordinatore dell’UdS Milano – ha dimostrato che la nostra scuola va ricostruita da zero. Le istituzioni sono complici dell’emergenza scolastica che stiamo vivendo da ormai più di 200 giorni: la nostra scuola va ricostruita, non chiusa”.

“Rivendichiamo – denuncia Ludovico Di Muzio dell’UDS Lombardia – gruppi classe più ristretti e più spazi, per garantire assunzioni contro il precariato, qualità didattica e sicurezza sanitaria. Tornare a scuola deve significare garantire la salute di tutta la cittadinanza: ci servono tamponi regolari, tracciamento, sistemi di areazione e purificazione dell’aria, presidi medici e termoscanner. Regione Lombardia deve smetterla di ignorare il diritto allo studio, basti pensare ai 3,5 milioni di tagli di quest’anno”.

“La dad – attacca Giovanni Colombo dell’UdS Milano – ha dimostrato che i metodi didattici frontali non funzionano. Basta pensare agli oltre 34’000 studenti a rischio abbandono scolastico, alle migliaia di casi di stress, ansie, problemi psicologici. Siamo da troppo vittime del disinteresse e del caos programmato di Regione e Governo”.

Serve un vero e proprio investimento nella scuola e a ciò che le sta attorno: dal diritto allo studio fino ai trasporti. “Anche la scuola prima della pandemia non ci andava bene: bisogna anche ripensare la didattica e la valutazione – conclude Giovanni – che si sono dimostrate fallimentari”.

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