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Propositi per il 2021? Meglio allenarsi a esprimere desideri, ecco come

In questo periodo di grande confusione più che dai propositi si può iniziare l'annoorganizzando le idee partendo dai propri desideri, cercando di capire quali sono davvero

Ha senso parlare di propositi per l’anno nuovo? Secondo me questa volta no. Personalmente, ogni anno, i primi giorni, mi dedicavo a riempire il vaso dei propositi e degli obiettivi che riguardavano me e la mia famiglia. Immaginatevi un vaso di vetro con dentro bigliettini divisi per tematiche: benessere (andare 2 volte a settimana in palestra), viaggi (fare un on the road nei Balcani), lavoro (creare nuovi progetti).

Non ho voglia di riempirlo quest’anno. Rischierei di riempirlo di propositi che non so se quando e come riuscirò a soddisfare! Sono confusa.

Allora cosa si può fare? Potrebbe essere utile per iniziare il 2021 solo una cosa: organizzare le idee partendo dai propri desideri. Non potete neanche immaginare quanto siamo poco allenati ad esprimere desideri e se non ci credete provate a scrivere 30 desideri su un foglio senza fare fatica. Vi lancio questa sfida (arriverete sì e no a 21)!

Desiderare a volte è difficile, soprattutto se il morale è a terra. Ci mette di fronte all’obbligo di chiarire cosa vogliamo fare, in quanto e per quanto tempo, dove e come farlo. I desideri, come qualsiasi altra informazione che tendiamo a mettere in secondo piano in presenza di forti richieste di responsabilità, vanno riportati da qualche parte, e nella maniera più chiara possibile perché possono tornarci utili. Ogni giorno.

Ma in cosa possono aiutarci i desideri in questo periodo dell’anno? Ad organizzarci le idee e attivare, quello che in psicologia viene definito, il RAS ovvero il sistema reticolare attivatore ascendente (in inglese, l’acronimo di reticular activating system).

Di cosa si tratta? Cerco di farvi capire con un esempio.

Visualizzate la vostra vita in questo periodo: incertezza, notizie non sempre buone, regole, cambi di programma, tante informazioni da immagazzinare, distanziamento, necessità di adattare il proprio lavoro e la propria routine giornaliera in base al nuovo DPCM di turno.

La situazione tipo che si presenta potrebbe essere che vorremmo fare una passeggiata in montagna ma forse non possiamo perché quel giorno non possiamo uscire dal nostro comune; vorremmo finalmente dedicarci alla lettura di un libro e invece passiamo tantissimo tempo online a scrollare notizie di qualsiasi tipo, bombardati da promozioni e incontri di ogni tipo.

Insomma: c’è molta confusione nelle nostre menti. È difficile capire quel che si desidera. Come entra in campo il RAS? In parole molto povere, il compito del RAS è riuscire ad individuare all’interno di una miriade di informazioni – la confusione – quali informazioni fanno per noi e quali no. Si tratta di un meccanismo inconscio che risponde esattamente a come lo programmiamo.

Se, per esempio, siamo focalizzati nella ricerca di cattive notizie il nostro RAS ci farà sempre individuare le brutte notizie, anche alla luce di quelle buone. Lo stesso sistema funziona anche per ciò che desideriamo, ed è il motivo per il quale appena decidiamo di comprare un bel paio di scarpe che sognavamo da tempo, cominciamo a notarle indosso a chiunque!
Ecco perché per organizzare le idee di questo 2021 è utilissimo partire dai desideri: ci allena a trovare quello che cerchiamo e che vogliamo da questo nuovo anno.

Vi riporto solo alcuni spunti da tenere a mente mentre scrivete i vostri desideri e vi consiglio, se volete approfondire, di cercare su YouTube i video di Igor Sibaldi – scrittore, slavista, drammaturgo – noto per la tecnica dei 101 desideri.

● Prendete un quaderno e scrivete 101 desideri

● Iniziate ogni desiderio con “Io voglio”

● Evitate il “non”

● Al massimo 14 parole per ogni desiderio

● Il desiderio non va ripetuto

● Non desiderate denaro (perché è inutile se non sapete esattamente come volete spendere!)

● Non desiderate che altri facciano quello che volete voi (incluso innamorarsi!)

ll quaderno dei desideri diventa una fonte concreta di ispirazione: qualcosa che vi aiuterà a trovare la direzione permettendovi di focalizzarvi sulle cose a cui tenete, ma soprattutto aiuterà il vostro RAS ad individuare, in mezzo alla confusione, esattamente quello che vi serve e che vi può far star bene.

* Mariagrazia Balducchi, formatrice e consulente in Ambito Risorse Umane e Productivity Management

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