La conferma

Il Cts: “Seconda dose del vaccino a 21 giorni dalla prima, nessun rinvio”

Lo ha ribadito all'Ansa Luca Richeldi, presidente della Società italiana di pneumologia e componente del Comitato tecnico scientifico, dopo che negli ultimi giorni si era creato un dibattito attorno all'opportunità di ritardare la seconda inoculazione.

La seconda dose del vaccino anti Covid continuerà ad essere somministrata a 21 giorni di distanza dalla prima inoculazione.

A confermarlo all’Ansa è Luca Richeldi, presidente della Società italiana di pneumologia e componente del Comitato tecnico scientifico, che sembra quindi mettere fine al dibattito emerso negli ultimi giorni riguardo la possibilità di ritardare la seconda somministrazione.

Il Cts conferma così le indicazioni arrivate dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa sulla base degli studi fin qui disponibile che prevedono, per il vaccino Pfizer-BioNTech due somministrazioni a distanza di 21 giorni l’una dall’altra.

Una tempistica che era stata messa in discussione da alcuni esperti, secondo i quali un’ottimizzazione delle dosi attualmente a disposizione porterebbe dei vantaggi nel contrasto alla diffusione del virus: in particolare in alcuni articoli apparsi sulla rivista americana Annals Internal Medicine sosterrebbero che un’immunizzazione più diffusa, anche se incompleta, possa rallentare l’espandersi della pandemia.

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