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Vaccino antinfluenzale: Bergamo al primo posto in Lombardia per i target over 65 e 2-6 anni

“Un risultato straordinario grazie alla collaborazione di tutto il territorio”

Con una copertura del 55,69% per la fascia “over 65 anni” e del 26,39% per quella “2-6 anni” il territorio di Bergamo ad oggi è al primo posto in Lombardia per la somministrazione del vaccino antinfluenzale a questi due target particolarmente importanti e numerosi per cui è prevista la copertura vaccinale gratuita da parte di Regione Lombardia. Lo rende noto l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo sulla base dei dati diffusi oggi dall’assessorato regionale al Welfare. Nel dettaglio per gli “over 65 anni” sono state somministrate 132.810 dosi (il target, fissato al 75% della platea potenziale, è 178.000), mentre per i pediatrici “2-6 anni” le dosi somministrate sono ad ora 12.945 (il target in questo caso è 36.750). Il dato è provvisorio, in quanto le vaccinazioni sono ancora in corso e la rendicontazione delle somministrazioni da parte dei medici di assistenza primaria (medici di medicina generale e pediatri di famiglia) pure.

Il dottor Arrigo Paciello, responsabile del Servizio farmaceutico territoriale di ATS Bergamo, evidenzia come “ATS di Bergamo, grazie all’organizzazione di una rete capillare di sedi esterne agli ambulatori dei MMG/PLS (la più impressionante a livello regionale), di concerto con Comuni, Diocesi e Protezione Civile, è riuscita a garantire i più alti livelli di copertura della popolazione più a rischio, gli over 65 anni, facilitando al massimo l’accesso di questa fascia di popolazione con difficoltà di spostamento alla vaccinazione antinfluenzale. Con ogni probabilità saremo l’unica provincia, forse insieme alla Brianza, a raggiungere il target ministeriale del 75% ( tuttavia anche per i dati nazionali bisognerà aspettare il report del Ministero della Salute di aprile)”.

Il dottor Paciello sottolinea come “i dati del report (che mostrano già ATS Bergamo ad un livello di copertura più alta degli ultimi anni) sono ancora molto parziali Una volta completata la registrazione da parte di Medici di medicina generale e PLS, avremo probabilmente la copertura della popolazione over 65 anni più alta di sempre. Con queste premesse la campagna antinfluenzale nella provincia di Bergamo costituisce un esempio anche per la prossima campagna di vaccinazione anti- Covid”.

“I dati, seppur parziali, dimostrano che, sui principali target indicati la medicina del territorio della provincia di Bergamo ha risposto in maniera responsabile e straordinaria. Grazie ai medici di medicina generale ma anche ai pediatri di famiglia, alle farmacie e a tutto il personale dell’Agenzia di Tutela della Salute che ha coordinato la distribuzione di oltre 230.000 vaccini”, commenta il dottor Carlo Alberto Tersalvi, direttore sanitario di ATS Bergamo.

Commenta Guido Marinoni, presidente Ordine dei Medici di Bergamo: “I risultati della campagna vaccinale antinfluenzale, nella fascia della popolazione anziana, a Bergamo sono in linea con quelli degli anni precedenti e collocano la nostra provincia al primo posto in Lombardia, questo nonostante le note difficoltà e i ritardi nell’approvvigionamento del vaccino e nonostante le problematiche di un’organizzazione che ha rispettato rigorosamente le norme di protezione antiCovid per i cittadini e per gli operatori. E’ l’ennesima testimonianza di come solo con il coinvolgimento concreto dei medici di famiglia sia possibile realizzare una campagna vaccinale di massa e come a Bergamo, grazie all’impegno dei professionisti e al supporto del dipartimento di cure primarie dell’ATS, ciò si sia potuto realizzare, pur con una rete territoriale sotto stress per la pandemia in atto con la necessaria disponibilità h 12 dei medici, per il sovraccarico richiesto per supportare i malati cronici la cui assistenza ospedaliera è in difficoltà, per i numerosi pensionamenti e il complesso ricambio generazionale. E’ un modello da considerare per la prossima campagna vaccinale antiCovid, quando saranno disponibili vaccini con minori problematiche logistiche rispetto all’attuale, ed è la dimostrazione di come il medico e il pediatra di famiglia convenzionati siano la miglior base su cui fondare una rete territoriale certamente da potenziare dopo anni di incuria a livello nazionale, ma sempre fondata sulla presenza capillare e sul rapporto di fiducia”.

Gli fa eco Roberto Longaretti, medico coordinatore Centro di Riferimento Territoriale: “La campagna vaccinale 2020 è stata impegnativa, sia per l’aumentata richiesta da parte della popolazione, sia per problemi logistici legati alla pandemia COVID-19. Tuttavia, grazie all’impegno delle istituzioni amministrative e alla stretta collaborazione tra ATS e i medici di medicina generale, rappresentati dai CdRT, siamo stati in grado di assicurare il fabbisogno vaccinale.
Abbiamo potuto avvalerci di luoghi esterni agli ambulatori, individuati da ATS, in grado di garantire distanziamento e sicurezza per i pazienti, grazie all’aiuto e disponibilità dei Sindaci e Protezione Civile. Abbiamo costantemente rilevato gli ammanchi dei nostri colleghi quanto a numero di vaccini necessari per coprire le urgenze, fornendo loro vaccini provenienti da colleghi che invece avevano un surplus. Nella seconda fase di distribuzione vaccinale, abbiamo raccolto le necessità di ogni singolo medico e, per accelerare quanto più possibile i tempi di rifornimento, ci siamo fatti personalmente carico del ritiro in ATS in Borgo Palazzo dei vaccini e della distribuzione diretta ai nostri colleghi. La nascita dei rappresentati dei medici di medicina generale, la loro collaborazione reciproca, il confronto continuo e costante, sette giorni su sette, con la direzione di ATS, ha permesso di dare risposte concrete di fronte a criticità contingenti e uniformità di azione e di intenti”.

“Infine voglio ringraziare  – precisa Massimo Giupponi, Direttore Generale di Ats Bergamo – la presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, Marcella Messina, insieme ai presidenti dei tre distretti, Gianbattista Brioschi, Gabriele Cortesi e Juri Imeri, gli ambiti territoriali e i comuni per la disponibilità nella messa a disposizione degli spazi vaccinali e della logistica (volontari e protezione civile) risposta concreta alle esigenze dei cittadini più anziani.”

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