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La letterina trovata a Mezzoldo e gli elfi che han risposto: abitano a Paladina

Originari di Lenna e Carona, hanno trovato in un bosco a Mezzoldo la letterina spedita in direzione Polo Nord dal piccolo Giovanni. L’idea poi di fare una sorpresa al bambino in occasione del Natale

“Cosa ci faceva Babbo Natale nei boschi vicino a Bergamo?”. Con questa domanda in mente, il piccolo Giovanni, 8 anni, aveva aperto con stupore e gioia il regalo inaspettato trovato dalla mamma all’ingresso di casa a Barni (in provincia di Como) pochi giorni prima di Natale. Un DVD che Giovanni aveva inserito nella lista dei desideri scritta nella letterina mandata a Babbo Natale lo scorso anno, appesa ad un palloncino a elio. Palloncino ritrovato poi in un bosco a Mezzoldo, in Val Brembana, proprio da Babbo Natale e dai suoi aiutanti, che hanno confezionato il regalo per Giovanni, accompagnato da una bella lettera.

È bastato poi un veloce tam tam mediatico alla mamma, Lucia Castelli, per riuscire a conoscere ed a mettersi in contatto con gli elfi di Babbo Natale che hanno voluto fare questo bel gesto per suo figlio. Aiutanti sempre attenti, quelli di Santa Claus, sempre più tecnologici e al passo con i tempi.

“Siamo riusciti a sentirci tramite contatti comuni che, dopo aver letto la notizia, mi hanno scritto su Facebook” spiega Lucia. Proprio la sera di Natale, poi, arriva la chiamata da parte di una coppia di elfi di Paladina, originari di Lenna e Carona. “Abbiamo parlato e riso a lungo. – racconta Lucia – Il marito, un giorno di fine settembre o all’inizio di ottobre, mentre era nei boschi di Mezzoldo a raccogliere funghi, ha trovato la letterina di mio figlio appesa ad un albero, con il palloncino sgonfio, appena a lato del sentiero”. Rientrato a casa, ha mostrato la lettera alla moglie ed insieme hanno pensato di fare una sorpresa a Giovanni: così è nata l’idea della lettera e del regalo, da spedire poi in occasione del Natale. “Mi hanno raccontato di quanto si siano divertiti nello scrivere la lettera e anche dell’emozione che hanno provato vedendo l’interesse mostrato nel rintracciarli. Preferiscono però rimanere nell’anonimato, dopo aver fatto un gesto, secondo loro, spontaneo, con il solo scopo di rendere ancor più bello e magico il Natale di mio figlio. Io posso dire, nel frattempo, di aver trovato due nuovi amici”.

lettera natale mezzoldo

Durante la conversazione, Lucia ha parlato con loro del suo lavoro in casa di riposo e del periodo difficile di lockdown da poco trascorso. “Mi hanno raccontato del silenzio irreale che regnava da voi nella Bergamasca durante gli scorsi mesi di marzo e aprile, interrotto solo dalle sirene continue delle ambulanze. In un anno difficile come quello che sta per finire, gesti semplici come quello che hanno fatto per mio figlio acquistano un significato ancora più importante. Un pensiero che mi ha commosso. Allo stesso tempo, loro sono rimasti incredibilmente e piacevolmente sorpresi dal tam tam che si è creato attorno al loro gesto”.

Un gesto semplice e spontaneo che, per un attimo, ha fatto tornare marito e moglie di nuovo bambini, nel pensare cosa avesse potuto scrivere Babbo Natale ad un bimbo in occasione delle Feste. “Sono stati contenti che il regalo sia arrivato a destinazione nel momento giusto”. Gesto che ha fatto felice il piccolo Giovanni e anche la mamma Lucia. “Volevo che arrivasse il mio grazie e, proprio nel periodo natalizio, è arrivato. Adesso posso dire di avere due nuovi amici. Ci siamo ripromessi di incontrarci di persona, appena sarà possibile”.

Una storia di gesti semplici, fatti con il cuore, che ravvivano la magia del Natale proprio in un periodo così buio per la provincia di Bergamo e non solo. La storia di un palloncino che, pur rimanendo impigliato nei rami di un albero della Valle Brembana, riesce comunque a raggiungere Babbo Natale ed i suoi aiutanti. Permettendoci di fare una scoperta sorprendente: anche a Paladina, così lontana dal Polo Nord, si possono trovare alcuni elfi che si mettono all’opera per far felici i bambini. Tutto questo grazie ad un gesto di generosità ed al piccolo Giovanni che, grazie al suo palloncino, ci ha fatto scoprire l’esistenza degli elfi bergamaschi di Babbo Natale.

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