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Gori e le priorità 2021: “Parola d’ordine, fiducia. E appena potrò mi vaccinerò” - BergamoNews
Bergamo

Gori e le priorità 2021: “Parola d’ordine, fiducia. E appena potrò mi vaccinerò”

La tradizionale conferenza stampa di fine anno del sindaco, all’insegna del superamento dei problemi legati al Covid

Vaccini. Lavoro. Lotta alla povertà.

Le tre parole che hanno riecheggiato nell’aula virtuale della tradizionale conferenza stampa di fine anno del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e che si trovano in cima alla lista delle priorità per l’anno 2021.

É ora di lasciarsi il 2020 alle spalle e il primo cittadino lo farà con un video catartico che pubblicherà e che condividerà sulle sue pagine social.

Parola d’ordine per un nuovo inizio: fiducia.

Fiducia in quello che verrà, nella città che rinascerà e nel duro lavoro dell’amministrazione che farà il possibile per scacciare il malumore, le difficoltà, le crisi e i dolori di quest’annus horribilis. 

“É stato un anno che ha travolto tutti quanti noi con grande violenza. Ma tutti noi abbiamo dato prova di una grande resistenza e ora finalmente riusciamo a vedere una luce in fondo al tunnel. Di quest’anno non vogliamo però dimenticare e scartare come tutta la città abbia reagito ai terribili mesi che abbiamo passato: nessuno si è mai lamentato, mettendo in gioco operosità e solidarietà, scaturiti da radici di valori condivisi in tutto il territorio e certamente non nati dal nulla. E di questo ringrazio di vero cuore tutti quanti”, ha dichiarato Gori, felice insieme ai membri della Giunta presenti (gli assessori Marzia Marchesi, Marco Brembilla, Giacomo Angeloni e Marcella Messina) di chiudere quest’anno e di incominciarne uno nuovo.

So che in città ci sono dei malumori, ma come so che sono presenti in quasi tutta Italia. E questo malessere è andato crescendo, ne sono a conoscenza: in primavera, dopo il primo lockdown, la solidarietà e la fiducia verso il futuro era più visibile, ma negli ultimi mesi, anche a Bergamo, questo sorriso si è adombrato per il difficile periodo dal punto di vista economico e questo ci dimostra quanto sia ancora presente una disparità sociale lavorativa. Proprio per questo nel 2021 sarà ancora più fondamentale operare per tenere insieme questa comunità: lavorando tanto, bene e in modo efficiente”, ha continuato il sindaco.

Sul tavolo, i progetti per il nuovo anno.

Prima di tutto una seria campagna di informazione riguardante i vaccini basata sull’esempio da parte dell’amministrazione: “Appena si potrà, sarò il primo a vaccinarmi. È un dovere civico. E sin da subito confermo la disponibilità da parte del Comune di mettere a disposizione spazi per le vaccinazioni. Tempo al tempo, però, iniziare subito con una campagna di comunicazione incentrata sui vaccini rischierebbe di essere scambiata per una questione ideologica, visto che non sappiamo ancora quando poter iniziare”.

Poi, il lavoro. Colonna portante in tempi ordinari, ora fondamenta imprescindibile in tempi straordinari come questi.

Come? “Continueremo a sostenere i cittadini in difficoltà nell’ambito lavorativo con i bandi già erogati dal Comune, come Rinascimento per cui sono già stati presentati 400 progetti e per cui siamo quasi già arrivati all’erogazione totale dei contributi a fondo perduto per 2700 imprese e il bando in aiuto delle partite IVA per cui abbiamo ricevuto 120 richieste”.

E, ancora, per quanto riguarda il settore lavorativo del turismo: “Stiamo lavorando duramente alla creazione del dossier di Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura 2023. Darà respiro alla nostra città, rivedremo finalmente turisti tra le vie cittadine e le attività turistiche e commerciali ricominceranno a fiorire. Contiamo di poter anche far tornare a vivere i centri della nostra cultura e gli operatori del mondo dello spettacolo con la nuova Gamec, la Montelungo e la riapertura del Teatro Donizetti”.

Obiettivo finale: far ritornare a splendere la città tristemente nota a livello europeo come capitale della pandemia e risollevare i cittadini in difficoltà, a fronte di uno spaventoso aumento della povertà in Bergamasca e delle famiglie che in questi mesi si sono rivolti ai Servizi Sociali in cerca d’aiuto.

“Quest’anno è stato già fatto tanto, ma per il nuovo rafforzeremo ancora di più con nuovi interventi. Lo faremo con le parrocchie, il terzo settore, i privati: una rete estesa a livello territoriale. Il 2021 sarà l’anno del decentramento dei servizi nei quartieri per avvicinarci sempre più ai bisogni di una comunità che spesso rimane esclusa dai nostri interventi, come le persone anziani autosufficienti e gli adolescenti”.

Ai giovani Giorgio Gori ha rivolto un pensiero particolare, augurandosi di poter riprendere nel 2021 il progetto dedicato alla natalità, congelato nel corso di quest’anno: “Prevedo che, come in tutta Italia, anche Bergamo subirà un nuovo calo demografico a causa del peggioramento delle condizioni economiche post Covid  perciò lavoreremo per creare un clima di fiducia e stabilità in città che favorisca la realizzazione di una famiglia”; e, anche, una celere ripresa delle attività scolastiche in presenza: “Sono davvero grato al mondo scolastico bergamasco per tutto quello che ha fatto per i nostri ragazzi, ora guardo con fiducia verso il 7 gennaio con la speranza che si possa tornare sui banchi. Forse ancora non ci accorgiamo dell’effetto di una didattica a distanza nell’età evolutiva e nell’adolescenza, ma prima o poi ne vedremo i risultati. Come amministrazione, perciò, potenzieremo i servizi d’orientamento come aiuto concreto nel percorso formativo”.

Una città più attrattiva, vicina alle difficoltà, empatica, solidale, sicura – il nuovo anno vedrà l’installazione anche del nuovo sistema di telecontrollo cittadino – e, anche, con un aspetto ancor più nuovo.

Il 2021 sarà anche l’anno della continuazione e della fine (si spera) dei cantieri in atto: via Zambonate, la piazza di Campagnola, la ristrutturazione della biblioteca Tiraboschi e del Museo Archeologico, il secondo e il terzo lotto del Centro Piacentiniano, Daste e Spalenga (entro maggio), la Curva Sud dello Stadio, il Parco Ovest, l’ex Mangimi Moretti e Fervet. Si dovrà ancora aspettare, invece, per la chiusura del cantiere in via Fara. Oltre alle opere del verde e per l’edilizia scolastica.

“Sarà certamente un anno molto denso. Il 2020 ci ha costretto a rivedere delle priorità. Ora ripartiamo con il duro lavoro di tutta l’amministrazione: la città ha bisogno di cura e di ritrovare fiducia”, ha concluso il primo cittadino Gori.

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