Aci rally di monza

Andrea e Virginia, la coppia bergamasca che ha vinto la FIA R-GT Cup

Amore nel privato e collaborazione sulle quattro ruote, un’unione che ha permesso ai giovani bergamaschi di vincere e laurearsi campioni del mondo della categoria

Gareggiare sulle strade di casa può offrire molti vantaggi, dalla conoscenza dei punti più critici alla possibilità di sfruttare a proprio favore le insidie offerte dal percorso. Se i benefici possono esser molti, d’altra parte non vanno sottovalutati l’ansia da prestazione e le innumerevoli aspettative riposte dai tifosi.

Per questo motivo è fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione, come hanno dimostrato Andrea Mabellini e Virginia Lenzi nel corso dell’Aci Rally di Monza.

All’esordio nella competizione iridata, il 21enne di Vobarno e la 22enne di Castione della Presolana hanno saputo mostrarsi all’altezza della sfida conquistando la FIA R-GT Cup, laureandosi campioni del mondo della categoria.

La prima volta in un Mondiale non si scorda mai. Com’è stato il vostro debutto?

“Disputare una prova di questo genere con l’Abarth 124 non è stato semplice, farlo in queste condizioni ancor meno. Siamo contenti del risultato ottenuto e poterlo vivere assieme è stato senza dubbio qualcosa di speciale”.

Partecipando per la volta a una tappa del circuito iridato, cosa vi ha impressionato maggiormente?

“Le tracce lasciate dalle WRC al loro passaggio sullo sterrato, un aspetto non indifferente per auto più basse come la nostra. In quei casi rimbalzavamo di paracoppa sperando di passare dall’altra parte altrimenti rischiavamo di rimanere impantanati e di non poter proseguire con la nostra gara”.

A differenza di altri equipaggi, voi due siete una coppia anche nella vita. In questi casi la fiducia prevale su possibili incomprensioni?

“Bisogna guardare entrambe i lati della medaglia perché frequentarsi anche fuori dalle corse può creare vantaggi, ma al tempo stesso anche svantaggi. Non abbiamo riscontrato particolari incomprensioni se si esclude qualche bisticcio sui carichi di benzina. Sicuramente rimane però un’esperienza speciale”.

rally Andrea Mabellini  Virginia Lenzi

Quali difficoltà avete incontrato nel gareggiare su un tracciato così prestigioso come l’Autodromo Nazionale?

“Rispetto alle precedenti edizioni, durante questo Rally di Monza abbiamo percorso pochi chilometri del circuito, snodandosi il tracciato principalmente fra i sentieri e le strade del Parco Reale. In passato generalmente eravamo abituati a correre in Autodromo, ma quest’anno ci hanno costretto a fare decisamente altro”.

La competizione lombarda vi ha riservato un’importante risultato come quello di vincere la FIA R-GT Cup, succedendo così nell’albo d’oro Enrico Brazzoli. Vi sareste mai aspettati di poter centrare quest’impresa?

“L’idea era ventilata già dall’inizio dell’anno perché sapevamo che alcune gare dell’Europeo sarebbero coincise con quelle della FIA R-GT Cup. L’obiettivo era portare a casa due piccioni con una fava, e, con un po’ di fortuna e con l’aiuto di tutti, ci siamo riusciti. Il ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e alle nostre famiglie che ci hanno sempre appoggiato”.

Il piatto forte della kermesse è stato sicuramente il passaggio lungo le valli bergamasche. La conoscenza del tracciato vi ha reso la vita più facile?

“Avendo Virginia già percorso le prove di Selvino e Ambriola nel corso del Rally Nazionale Prealpi Orobiche, abbiamo avuto di sfruttare il vantaggio di conoscere le insidie presenti lungo il percorso. Oltre a ciò, abitando in un luogo dove è spesso presente la neve, eravamo in grado di affrontare al meglio le difficoltà del terreno e evitare in alcuni punti di scivolare”.

Nel corso della quattro giorni di gare avete avuto modo di confrontare con fuoriclasse del calibro di Sebastien Ogier, Thierry Neuville e Elfyn Evans. Avete avuto modo di carpire qualche segreto da loro?

“Il loro punto di forza è la tranquillità e la sicurezza, come dimostrato da Ogier in occasione dell’ultima speciale oppure di Evans che, dopo aver perso il Mondiale, non si è fatto particolari problemi pensando direttamente di riprovarci il prossimo anno, consapevole dell’errore commesso”.

A differenza dei campioni citati in precedenza, voi militate nel gruppo R-GT. Quali sono le principali differenze fra le due categorie?

“Le differenze con le auto della categoria WRC sono molteplici: si va dalla trazione con quattro ruote motrici alla presenza dell’aerodinamica, passando per una maggior potenza e un impianto frenante più ampio”.

In conclusione, avendo avuto la possibilità di vivere dall’interno una tappa del World Rally Championship, in futuro vi piacerebbe competere?

“È un sogno che ci piacerebbe realizzare, anche se i posti disponibili sono pochi. Stiamo lavorando per poterlo raggiungere, anche perché questa è la nostra passione”.

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