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Italian Council, tra i vincitori anche un’opera destinata alla Gamec

Assegnato il finanziamento a SPARKS 2021, performance di Francesca Grilli che ribalta il rapporto di potere tra bambino e adulto, destinata alla Galleria Moderna e Contemporanea di Bergamo

SPARKS 2021, progetto di Francesca Grilli presentato dall’associazione Contemporary Locus di Bergamo e destinato alla Gamec, è tra i vincitori dell’Ambito 1 della nona edizione dell’Italian Council.

L’Italian Council, progetto MiBACT – Direzione Generale Creatività Contemporanea è nato nel 2017 per promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive.

La nuova edizione ha visto una partecipazione straordinaria, con 204 candidature da tutto il mondo, secondo tre linee di intervento: incremento delle pubbliche collezioni (Ambito 1); promozione internazionale di artisti, curatori e critici (Ambito 2); sviluppo dei talenti (Ambito 3).

Con un finanziamento complessivo 1,9 milioni di euro sono 37 i progetti premiati: produzioni, acquisizioni, mostre, manifestazioni e pubblicazioni internazionali, residenze estere e la novità delle borse di studio.

Finanziata dall’ottava edizione del bando la performance e installazione SPARKS 2021 di Francesca Grilli che ribalta il rapporto di potere tra bambino e adulto. Sono i bambini – piccoli oracoli a cui gli adulti sono affidati – che rivendicano la loro immaginazione sul futuro attraverso l’osservazione sapiente delle mani, punto di contatto tra diverse generazioni. Il progetto si articola in molteplici attività, a partire da un laboratorio con bambini tra i 9 e i 12 anni, tenuto dall’artista e dal suo gruppo, che confluirà in una performance durante la quale ogni bambino indosserà un cappello a visiera oscurante, sceglierà un adulto, lo guiderà attraverso lo spazio in penombra e gli “leggerà” la mano.

Il progetto sarà promosso a livello internazionale attraverso talks (Snaporazverein, Rupert, Level Five), performance e mostre (Kaaitheater, Stuk, Netwerk Aalst). La restituzione fisica del progetto consiste in una installazione composta da una traccia audio dei racconti immaginifici dei bambini, dodici sculture – cappelli in resina e due sedute in metallo, per un totale di quindici pezzi. Il progetto verrà presentato e replicato in diverse occasioni, raccontato e diffuso attraverso mostre, seminari, attività con i servizi educativi, talk e webinar con l’artista. L’opera è destinata alla GAMeC di Bergamo.

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