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Albino, le minoranze: “Fondo covid per le luminarie”, il sindaco: “Becera strumentalizzazione”

La pesante denuncia e la piccata risposta del primo cittadino

Un fondo Covid, destinato alla solidarietà alimentare, utilizzato per le luminarie Natalizie ad Albino. Questa la pesantissima denuncia dei Consiglieri di minoranza delle liste ‘Per Albino Progetto Civico’ e ‘Ambiente e Beni Comuni’.

Il caso

“La Protezione Civile ha autorizzato l’apertura di appositi conti correnti bancari presso le tesorerie comunali per donazioni da parte di privati e imprese destinate alle misure urgenti di solidarietà alimentare – si legge in una nota diffusa dalle minoranze -. A seguito di nostre ripetute sollecitazioni, con una delibera di giunta (n. 60 del 16 aprile 2020), il conto corrente dedicato viene finalmente aperto. Nei mesi scorsi abbiamo più volte richiesto di poter conoscere la destinazione di queste risorse, raccolte grazie all’inestimabile solidarietà dei nostri concittadini”. Ma “nessuna risposta chiara è mai stata data a riguardo. L’argomento – dicono – è sempre stato rimandato”.

Fino al 7 dicembre. “Quando da una delibera – proseguono – abbiamo scoperto che la Giunta ha deciso di donare tutto il fondo all’Associazione ‘Le Botteghe di Albino’, che aveva legittimamente presentato richiesta di contributo economico al fine di sostenere la spesa dell’installazione delle luminarie durante il periodo natalizio, per non gravare gli operatori economici già duramente colpiti dalla situazione epidemiologica”.

Nel comunicato i consiglieri si dicono “certi che l’associazione sia estranea a tutto questo. Da anni collabora attivamente per lo sviluppo economico del paese e, senza dubbio, non avrebbe mai accettato un contributo raccolto con la finalità di sostenere le famiglie albinesi in difficoltà”.

Definiscono la “scelta un’offesa nei confronti di quanti hanno deciso di privarsi di qualcosa per aiutare chi ne ha veramente bisogno, oltre che per l’intera comunità albinese”. Per queste ragioni chiedono “le scuse ufficiali verso la cittadinanza” da parte del sindaco Fabio Terzi e le dimissioni dell’assessore al Bilancio Davide Zanga.

La replica

Contattato, il primo cittadino risponde piccato alle accuse. “Quelle delle minoranze è una becera e vergognosa strumentalizzazione. O non conoscono le dinamiche di un bilancio o sono in profonda malafede – commenta Terzi -. È vero che abbiamo creato un conto corrente per raccogliere fondi da destinare alle famiglie, ma è altrettanto vero che le esigenze dei cittadini erano sul piatto già in primavera. A fronte dei circa 100 mila euro di trasferimenti statali per il buono spesa, avevamo richieste per 150 mila euro e abbiamo anticipato nostre risorse per 50 mila euro. Ragion per cui avevamo già utilizzato i soldi da destinare alle famiglie. Sempre in tema di fragilità – aggiunge – abbiamo stanziato ulteriori 30 mila euro sul fronte della disabilità. Cifre che sono state in gran parte prese da capitoli dedicati al commercio”.

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