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“L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose”: la nazione più insolita mai esistita - BergamoNews

Cinema

La recensione

“L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose”: la nazione più insolita mai esistita

Diretto da Sidney Sibilia, “L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose” racconta la nascita, lo sviluppo e la fine della Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose, un micro stato creato poco lontano dalle coste adriatiche

Titolo: L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose
Regia: Sidney Sibilia
Genere Commedia, drammatico, storico
Durata: 117’
Interpreti: Elio Germano, Matilda De Angelis, Tom Wlaschiha, Luca Zingaretti, Fabrizio Bentivoglio
Programmazione: Netflix
Valutazione: ****

Generico dicembre 2020

Giorgio Rosa (Elio Germano), un ingegnere idealista e sognatore, costruisce la propria isola al largo delle coste di Rimini, al di fuori delle acque territoriali Italiane, e la dichiara Stato, attirando l’attenzione delle Nazioni Unite e del mondo intero. Quando però anche il governo italiano si accorge della neonata enclave marittima le dichiara guerra e per Rosa cominceranno seri guai.

Tutti noi abbiamo sognato almeno una volta nella vita di fare le valige ed abbandonare ogni cosa per ritirarci tranquillamente in un luogo sicuro ed ideale che fosse solo nostro. L’esistenza però quasi sempre non va come si desidera e quel lato eccentrico ed utopista di noi viene meno col tempo, in favore di uno sempre più terreno e serioso.

Alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso un uomo, Giorgio Rosa, decise che era arrivato il momento di ribellarsi alla suddetta dittatura imposta dalla società moderna e, poco più che quarantenne, fondò la propria nazione con tanto di bandiera ufficiale, una lingua (l’esperanto), una valuta (il milo), un inno ed un ordinamento interno.

Rosa era infatti un ingegnere meccanico bolognese, forte di un sogno e di un pizzico di follia, che a seguito dell’ennesimo tentativo fallito di conformarsi con la società moderna decise di costruire una piattaforma marittima al largo delle coste di Rimini per farne il proprio mondo privato.

Il tutto, incredibile a dirsi, sfruttando un vuoto legislativo che rese l’azione completamente lecita.

Non a caso infatti l’opera si apre con il finale, in cui vediamo Giorgio Rosa presso l’ufficio del presidente del Consiglio d’Europa che, dopo numerose insistenze, decide di ascoltare la storia dell’uomo che inizia così a raccontare la sua assurda storia.

“L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose” è una pellicola che celebra senza mezze misure un uomo con una sensibilità ed un’intelligenza molto più alte della media ma che, proprio a causa di questo modo di essere, ha enormi difficoltà ad addentrarsi nel tessuto sociale che lo circonda, giudicato come vecchio e stantio. Non è un caso che la vicenda si svolga alla fine degli anni ‘60, uno dei momenti di cambiamento socioeconomici più netti e repentini che la collettività abbia mai conosciuto, eppure Rosa in tutto questo riesce comunque ad essere un outsider dato che la sua risposta, rifiutando la violenza o lo scontro armato, sarà di gettare le armi per barricarsi in un mondo fatto letteralmente su misura.

Rosa è l’outsider degli outsider, per così dire e in questo folle turbinio di idee le sue motivazioni vengono presentate allo spettatore come ragionevoli e non del tutto sconclusionate o illecite, come invece reputò la classe politica del tempo che, questa volta in barba alle leggi internazionali, decise di inviare una nave da guerra a Rimini per invadere e distruggere completamente quel paese dei balocchi sorto spontaneamente proprio in risposta a questo tipo di atteggiamento immutabile e reazionario del mondo “dei grandi”.

Sidney Sibilia, dopo la trilogia di “Smetto quando Voglio”, decide di portare in scena un’altra vicenda in cui gli “strani” la fanno da padrone rivelandosi, via via che si va avanti nella storia, come assoluti supereroi che in modo comicamente drammatico riescono a dipingere in senso lato tutte quelle contraddizioni tipiche dell’Italia, arrivando poi al culmine della vicenda in cui un sognatore utopista e libertario viene messo a tacere con l’arma più meschina a disposizione dell’uomo: la violenza.

Prodotto Netflix nostrano di grandissima fattura, “L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose” riporta a galla una tra le più folli impresa mai compiute nel nostro Paese, unendo a questo una forte condanna verso quell’immutabilità che ancora oggi, a mezzo secolo di distanza, suona molto attuale.

Battuta migliore: “La libertà assoluta vi spaventa!”

Generico dicembre 2020

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