Bergamaschi sempre più "smart": più di uno su due rinuncia ai contanti nei negozi - BergamoNews
Indagine ascom

Bergamaschi sempre più “smart”: più di uno su due rinuncia ai contanti nei negozi

Secondo la ricerca commissionata da Ascom Confcommercio Bergamo a Format Research tra coloro che hanno acquistato nei negozi tradizionali ben il 56,4% non ha fatto uso di contanti.

Se il lockdown ha incentivato l’e-commerce e con esso i pagamenti digitali a scapito dei contanti, anche nel commercio tradizionale cresce l’uso del denaro virtuale.

Secondo la ricerca commissionata da Ascom Confcommercio Bergamo a Format Research tra coloro che hanno acquistato nei negozi tradizionali ben il 56,4% non ha fatto uso di contanti. Tra gli intervistati il 51,9% ha dichiarato di fare uso del bancomat, il 50,4 % della carta di credito, il 43,6 % di utilizzare i contanti e il 14,8 % di usare altri strumenti (i dati evidenziano scelte multiple di pagamento).

“I negozi tradizionali assistono ad un crescente ricorso al bancomat, incentivato dall’adozione del Pos e dall’invito durante la pandemia a preferire i pagamenti elettronici per limitare contatti e scambi di resto- commenta Oscar Fusini, direttore Ascom Confcommercio Bergamo- . Tra i bergamaschi cresce sempre più anche l’utilizzo della carta di credito che ormai ha raggiunto il bancomat. Questi dati anticipano la probabile crescita dei pagamenti elettronici favorita dal Cashback. Un’iniziativa che ad oggi, con l’esclusione delle grandi piattaforme digitali, può in qualche misura rappresentare una delle poche opportunità del momento per i negozi tradizionali”.

Resta però il nodo delle commissioni: “Da sempre Confcommercio si batte per abbattere le commissioni e con Ascom, attraverso la Cooperativa di Garanzia Fogalco, abbiamo attivato diverse convenzioni per ridurre notevolmente i costi in capo agli esercenti – continua Fusini -. Non mancano anche convenzioni per altri metodi di pagamento, da Satispay a Sumup. Le condizioni contrattuali bancarie sono spesso molto complesse e capita che vengono caricati altri costi accessori per la gestione del Pos”.

Nell’anno della pandemia i dati elaborati da Banca d’Italia fino a giugno di quest’anno evidenziano una perdita cospicua di tutti gli strumenti di pagamento rispetto al crollo dei consumi registrato. Banca d’Italia evidenzia un aumento del numero dei POS (+ 13,2%), una crescita delle operazioni con carte di credito (+ 15,6%) e un incremento degli importi transati con Pagobancomat (+ 11,9%) (dati 2019 rispetto al 2018). I dati di Banca d’Italia evidenziano che il valore medio della transazione con carta di credito, pari a euro 65,06 si avvicina sempre di più a quello del Pagobancomat, pari a 53,95 euro.

QUI i dati della ricerca: comportamenti d’acquisto

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