Assembramenti perché consentito? Siamo cittadini, non bestioline
Ingiustificabile a Bergamo la calca di domenica
No, caro sindaco, mi permetta di dissentire.
Non siamo bestioline. Darci il via libera per fare shopping, pranzare al ristorante, spostarci da un comune all’altro, non comporta automaticamente che tutti ci accalchiamo nei negozi, ci ammassiamo nei bar per un aperitivo, ci riversiamo in centro per muoverci a suon di spintoni.
Siamo esseri pensanti.
Da dieci mesi conviviamo con un virus che si propaga nell’aria che respiriamo e che ha ucciso migliaia e migliaia di persone. Bergamaschi come noi. Non possiamo essercene dimenticati.
Il Governo, peraltro pressato dalle Regioni e non solo, non ha aperto le gabbie, ha ammesso un periodo straordinario di approccio alla vita meno rigido per consentire di avvicinarci alle feste natalizie comprando i regali, rivedendo parenti lontani, conversando a tavola con qualche amico caro. Stop.
Il resto sta a noi. A noi cittadini. Lei stesso, caro sindaco, ci chiama così mentre “giustifica” la calca e i rischi inevitabili.
Siamo cittadini, persone civili e responsabili, si presume. O no?










